Torna il Giro di Sicilia tra auto storiche e sfide green

Il Giro di Sicilia torna sulle strade dell’Isola e rilancia una sfida che unisce storia e futuro. La XXXV rievocazione della corsa ideata da Vincenzo Florio prende il via dal 12 al 17 maggio con oltre 200 equipaggi provenienti da tutto il mondo.

Dopo il prologo a Palermo, il percorso entra nel vivo giovedì 14 maggio lungo la costa sud. Le auto attraversano Selinunte, Sambuca di Sicilia e Sciacca, passano dalla Scala dei Turchi e arrivano ad Agrigento. La carovana prosegue fino a Palma di Montechiaro e chiude la giornata a Marina di Butera.

Venerdì 15 maggio il Giro attraversa il cuore dell’Isola. I concorrenti partono da Gela, raggiungono la Villa Romana del Casale di Piazza Armerina e risalgono verso Aidone, Paternò e Belpasso. Qui arriva uno dei momenti più attesi: la tappa Catania–Etna, con l’ascesa verso le pendici del vulcano prima della discesa nel capoluogo etneo.

Sabato 16 maggio il percorso cambia scenario. Da Catania le vetture puntano verso Taormina e le Gole dell’Alcantara, attraversano Randazzo e i Nebrodi, per poi scendere verso il Tirreno fino a Pollina, dove si tiene la cerimonia di premiazione.

Domenica 17 maggio il Giro chiude il cerchio con il ritorno a Palermo. Le auto passano da Cefalù e affrontano le storiche Tribune di Floriopoli a Cerda, simbolo dell’epopea dei Florio, prima del traguardo finale.

L’edizione 2026 punta anche sulla sostenibilità. Una Lancia Flaminia GT del 1967, alimentata a biocarburante, percorre l’intero tracciato e dimostra che il patrimonio automobilistico può dialogare con la transizione ecologica. Accanto alla tradizione, arriva anche un’apertura internazionale con il gemellaggio con il Giappone.

Il Giro di Sicilia continua così a raccontare il territorio con uno spettacolo unico, dove motori, paesaggi e cultura viaggiano insieme.