IRCA, i sindacati: “Stop al blocco delle assunzioni”

Massimo Saeli, Ugl

FABI, FIRST CISL, UILCA e UGL Credito lanciano un appello all’Assemblea Regionale Siciliana alla vigilia del dibattito sulla nuova Finanziaria regionale. I sindacati chiedono una deroga specifica al blocco delle assunzioni previsto per le società partecipate, per evitare conseguenze pesanti sull’IRCA, l’Istituto Regionale Credito Agevolato nato dalla fusione tra CRIAS e IRCAC.

Il dirigente nazionale FABI Gabriele Urzì e i segretari regionali Fabio Sidoti, Giuseppe Gargano e Massimo Saeli parlano di una misura che rischia di compromettere il futuro dell’ente proprio nella fase iniziale del suo percorso.

“L’IRCA non può fermarsi adesso”

Secondo i rappresentanti sindacali, l’IRCA svolge oggi un ruolo strategico per il sostegno alle imprese artigiane e alle cooperative siciliane. L’istituto gestisce già le attività ordinarie ereditate da CRIAS e IRCAC, oltre a nuove misure affidate dalla Regione Siciliana.

I sindacati sottolineano il lavoro portato avanti dai dipendenti attualmente in servizio, definiti “l’unico motivo per cui il sistema del credito agevolato ha retto fino a oggi”, nonostante un organico ritenuto insufficiente rispetto alle necessità operative.

“Non si può pretendere che la dedizione dei lavoratori sostituisca una struttura adeguata”, spiegano FABI, FIRST CISL, UILCA e UGL Credito.

Timori per fondi europei e imprese

La preoccupazione principale riguarda la gestione futura dei fondi europei e delle nuove misure economiche che il Governo regionale intende affidare all’IRCA.

Secondo le organizzazioni sindacali, senza nuove assunzioni l’istituto rischia di non riuscire a sostenere il carico amministrativo e tecnico richiesto dalle prossime missioni operative. Le conseguenze potrebbero ricadere direttamente sulle imprese siciliane, con rallentamenti nelle istruttorie e nell’erogazione dei finanziamenti.

I sindacati avvertono anche sul rischio di compromettere la capacità di spesa della Regione rispetto alle scadenze europee.

L’appello all’Ars

FABI, FIRST CISL, UILCA e UGL Credito chiedono quindi all’Ars “un atto di responsabilità” attraverso una deroga specifica per l’IRCA.

“Non si può applicare la stessa logica del blocco a un ente che deve rappresentare il motore finanziario della Sicilia”, concludono i rappresentanti sindacali, ribadendo che fermare le assunzioni significherebbe rallentare la ripresa economica dell’Isola.