Al Monastero dei Benedettini il congresso nazionale Catania4Senology: 58 relatori e focus sulle cure del tumore al seno

Il 15 e il 16 maggio Humanitas Istituto Clinico Catanese porterà a Catania uno dei principali appuntamenti scientifici italiani dedicati alla senologia. Nell’Auditorium Santo Mazzarino del Monastero dei Benedettini andrà infatti in scena la terza edizione di “Catania4Senology”, congresso nazionale accreditato ECM promosso dagli specialisti del Breast Centre della struttura etnea.
Per due giorni, 58 relatori provenienti da 25 centri italiani discuteranno diagnosi, cure e nuove strategie terapeutiche contro il tumore alla mammella. Al centro del confronto ci saranno tre forme di carcinoma mammario: luminale, triplo negativo e HER2 positivo. Gli specialisti analizzeranno casi clinici reali attraverso un approccio multidisciplinare che coinvolgerà radiosenologi, anatomopatologi, chirurghi, oncologi medici e oncologi radioterapisti.

“Questa edizione ci riempie d’orgoglio e candida il nostro evento a essere uno dei maggiori appuntamenti scientifici sulla senologia in Italia nel 2026”, spiega il dottor Francesco Caruso, direttore del Dipartimento Oncologico e presidente del congresso.
L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori punta anche alla costruzione di un “Modello Sicilia” della senologia. Humanitas Catania, quinto centro italiano per qualità clinica secondo i dati Agenas 2025 e primo centro del Sud Italia nella classifica Senonetwork, coinvolgerà infatti tutti i 17 centri senologici siciliani per condividere competenze e migliorare i percorsi di cura.
Ampio spazio verrà dedicato anche alle pazienti e alle associazioni. Tra queste ci sarà Il Filo della Vita, che curerà momenti di confronto sul rapporto medico-paziente e sui percorsi assistenziali. “Le donne non saranno solo spettatrici, ma protagoniste. Oggi esistono possibilità concrete per affrontare questo tumore con meno paura”, sottolinea Caruso.
Nel board scientifico del congresso figurano, tra gli altri, Demetrio Aricò, Gaetano Castiglione, Alfio Di Grazia, Francesco Pane, Antonio Rizzo e il professor Paolo Vigneri.
