CNA Catania critica il metodo di confronto del Comune: “Serve più rispetto per le imprese e la rappresentanza”

CNA Catania interviene sul rapporto tra istituzioni e sistema produttivo cittadino chiedendo maggiore attenzione verso le organizzazioni che rappresentano le micro e piccole imprese del territorio.
In una nota, CNA Catania critica il metodo adottato da Comune di Catania nei momenti di confronto dedicati ai temi strategici per l’economia locale. Secondo l’associazione, negli ultimi mesi Palazzo degli Elefanti avrebbe escluso una delle principali realtà di rappresentanza imprenditoriale da iniziative e tavoli che riguardano direttamente le imprese cittadine.
“Non rivendichiamo inviti, ma il rispetto del principio di rappresentanza e un metodo di confronto coerente, stabile e realmente inclusivo”, sottolinea CNA Catania, ricordando di rappresentare oltre 4.300 imprese e circa 15 mila addetti.
L’associazione evidenzia inoltre di essere stata audita in più occasioni dagli organismi consiliari competenti, ma di non comprendere i criteri con cui l’amministrazione seleziona gli interlocutori sui temi economici e produttivi.
“Se le principali organizzazioni che rappresentano le imprese della città non vengono considerate interlocutrici naturali del confronto istituzionale, è inevitabile interrogarsi se esista un problema di metodo o di volontà”, prosegue la nota.
CNA Catania ribadisce infine la propria autonomia rispetto a ogni appartenenza politica e conferma la volontà di sostenere o criticare le scelte amministrative esclusivamente nell’interesse delle imprese e dello sviluppo del territorio.
