Proteste per le bollette idriche “pazze” della SIE. I sindaci chiedono stop alle riscossioni e verifiche immediate

Scoppia la protesta contro le cosiddette “bollette pazze” recapitate dalla SIE Servizi Idrici Etnei a famiglie e imprese del territorio etneo. Importi considerati sproporzionati e difficili da giustificare hanno spinto diversi cittadini a segnalare il problema agli amministratori locali. A prendere posizione è Ruggero Strano, sindaco di Castel di Iudica e capogruppo della Lega alla Città Metropolitana di Catania: “Queste cartelle pazze sono inaccettabili – dichiara Strano –. Comprendo la rabbia dei cittadini. Nessun utente sarà lasciato solo davanti a richieste di pagamento illegittime”.
Il primo cittadino annuncia una riunione urgente con tutti i sindaci soci della SIE per affrontare il problema e chiedere chiarimenti immediati sulla gestione delle fatturazioni.
Tra gli obiettivi dell’incontro figurano il blocco delle procedure di riscossione coatta, la verifica delle bollette contestate e la predisposizione di eventuali rimborsi automatici per le somme non dovute.
“Non permetteremo che i cittadini diventino vittime di errori gestionali – aggiunge Strano –. Come sindaci chiederemo conto di ogni singola bolletta anomala e valuteremo tutte le azioni necessarie a tutela dei contribuenti, comprese eventuali iniziative legali”.
La vicenda rischia ora di allargarsi ad altri Comuni serviti dalla società idrica, mentre cresce la richiesta di trasparenza sui criteri utilizzati per il calcolo dei consumi e degli importi fatturati.
