Linguaglossa investe sull’accessibilità urbana

L’assessore ai lavori pubblici di Linguaglossa Francesca Cacciola e il gruppo Giro dei 2 Mari davanti la barriera architettonica abbattuta

Una città più accessibile, inclusiva e attenta ai bisogni di tutti. Il Comune di Linguaglossa accelera sugli interventi contro le barriere architettoniche e porta avanti un piano che punta a migliorare concretamente la qualità della vita di cittadini e visitatori. L’ultimo intervento ha riguardato il marciapiede di largo San Francesco, vicino al municipio. I lavori sono stati realizzati in occasione del “Giro dei 2 mari”, la passeggiata cicloturistica che ha fatto tappa nella cittadina etnea.

“L’accessibilità non è un lusso, ma un diritto e una misura di civiltà”, dichiara il sindaco Luca Stagnitta. “Vogliamo una città dove anziani, persone con disabilità, famiglie con passeggini e chiunque abbia una mobilità ridotta possa muoversi in autonomia e sicurezza. Questo progetto rappresenta un piccolo passo concreto in questa direzione”.

L’amministrazione comunale ha già avviato diverse iniziative sul fronte dell’inclusione. Nel 2025 circa dieci famiglie hanno ricevuto voucher da circa 800 euro per il trasporto degli studenti con disabilità grazie ai fondi SOSE. Il Comune sta inoltre erogando i contributi previsti per il 2026.

Tra i servizi attivati anche l’adesione al portale CUDE, la piattaforma nazionale che consente di registrare il pass disabili per accedere più facilmente a Ztl, parcheggi e servizi dedicati.

Prosegue inoltre il progetto da 220 mila euro finanziato dalla Regione Siciliana e dedicato ai percorsi di socializzazione in ambiente esterno insieme al campus Concettina.

Importante anche l’approvazione del PEBA, il Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche, adottato dalla Giunta e dal Consiglio comunale grazie a un finanziamento da 6.867 euro ottenuto nel 2024.

Il Comune ha infine previsto il rimborso Tari per le famiglie con disabili gravi. Nel 2025 il contributo ha coinvolto circa 25 nuclei familiari e l’amministrazione sta già procedendo con le erogazioni relative al 2026.

“L’attenzione verso questi aspetti, che a volte possono sembrare semplici dettagli, rappresenta un elemento fondamentale per migliorare concretamente la qualità della vita di una comunità”, aggiunge l’assessore alle Politiche a tutela dei disabili Eleonora Raiti. “Rendere gli spazi pubblici più accessibili significa non lasciare indietro nessuno. È da questi interventi che si misura il livello di civiltà e attenzione sociale di un territorio”.