A Catania la presentazione del libro dell’archeologa Giulia Raimondi dedicato alla storia e alla spiritualità dell’Ordine dei Bektashi

Un viaggio tra storia, spiritualità e memoria collettiva. Mercoledì 27 maggio, alle ore 19, la Beniamin Art Gallery di Catania ospiterà la presentazione del libro “L’Ordine dei Bektashi dall’Impero Ottomano all’epoca contemporanea”, pubblicato da Nabis Editore e firmato dall’archeologa Giulia Raimondi. L’autrice dialogherà con Liliana Nigro, docente dell’Accademia di Belle Arti di Catania. All’incontro prenderà parte anche lo stilista Emanuele Ricchena.
Un percorso tra luoghi sacri e identità culturale
Nel volume, Giulia Raimondi ricostruisce la storia del Bektashismo, una delle più importanti tradizioni spirituali del mondo balcanico e ottomano. Attraverso montagne, santuari e luoghi della memoria, il libro racconta un patrimonio culturale che ha attraversato secoli di trasformazioni politiche e sociali. «Il volume racconta il Bektashismo come una geografia spirituale capace di attraversare secoli di storia e trasformazione», spiega l’autrice.
Dalla ricerca archeologica allo studio del paesaggio culturale
Archeologa e docente, Giulia Raimondi ha conseguito il dottorato in Scienze per il Patrimonio e la Produzione Culturale all’Università di Catania, dove svolge attività di ricerca e insegnamento. I suoi studi approfondiscono il rapporto tra spazio, sacro e identità nelle società antiche e contemporanee.

Nel corso della sua carriera ha partecipato a campagne di scavo e ricognizione archeologica in Italia e all’estero, collaborando con università e istituzioni di ricerca internazionali. Ha lavorato in siti di rilievo come Pompei, Agrigento e Ostia, oltre che in Albania, Grecia ed Egitto. È inoltre iscritta all’Elenco Nazionale degli Archeologi del Ministero della Cultura.
L’appuntamento alla Beniamin Art Gallery offrirà l’occasione per approfondire una realtà poco conosciuta ma centrale nella storia culturale e religiosa dell’area mediterranea e balcanica.

Complimenti alla dottoressa