Al Centro Zō di Catania va in scena “La Pazzia Senile” di Adriano Banchieri, opera del 1598 che anticipa opera e musical tra musica e teatro

Un raro gioiello del teatro musicale rinascimentale arriva a Catania per una serata dedicata alle origini della commedia in musica. Sabato 20 giugno, alle ore 20.30, lo Zō Centro Culture Contemporanee ospiterà “La Pazzia Senile” di Adriano Banchieri, capolavoro della commedia madrigalesca composto nel 1598.
L’evento nasce dalla produzione del Coro Polifonico Tempus Jocundum, che curerà interpretazione ed esecuzione dell’opera con la direzione musicale di Bruna D’Amico. L’adattamento originale, la drammaturgia e la regia portano invece la firma di Guido Pistone.
Sul palco salirà anche un ensemble strumentale formato da sei musicisti che accompagnerà il coro nell’esecuzione di una delle opere più originali del tardo Rinascimento italiano.
Alle origini del teatro in musica
“La Pazzia Senile” rappresenta uno dei primi esempi di “comedia harmonica”, forma teatrale che unisce musica polifonica, comicità e personaggi tipici della Commedia dell’Arte.
All’interno dell’opera compaiono figure come Pantalone, Gratiano e i Burattini, inseriti però in una struttura musicale costruita attraverso il contrappunto corale. Un linguaggio che anticipa generi destinati a svilupparsi nei secoli successivi, dall’opera lirica fino al musical contemporaneo.
La particolarità dello spettacolo risiede proprio nella costruzione scenica: ogni personaggio viene interpretato musicalmente dall’intero coro e rappresentato fisicamente, di volta in volta, da un attore o da una cantante al centro della scena.
Un adattamento pensato per il pubblico di oggi
Il nuovo adattamento firmato da Guido Pistone punta a rendere l’opera accessibile anche al pubblico contemporaneo senza alterarne lo spirito originale.
La regia introduce infatti nuove parti recitate in rima affidate a due narratori, che accompagnano l’azione teatrale e scandiscono il ritmo della rappresentazione tra registri ironici, poetici e riflessivi.
L’obiettivo consiste nel mantenere intatta la forza espressiva della composizione di Banchieri, offrendo però agli spettatori moderni una chiave narrativa più immediata.
Lo spettacolo rappresenta così una preziosa occasione per riscoprire le radici del teatro musicale occidentale attraverso un’opera raramente eseguita e capace ancora oggi di sorprendere per freschezza, ironia e modernità.
L’appuntamento è fissato per sabato 20 giugno allo Zō Centro Culture Contemporanee di Catania. Il biglietto unico costa 12 euro. Info: +39 095 8168912 – corotempusjocundum@gmail.com
