Il movimento di Roberto Vannacci apre una sede politica in Tunisia. A guidare il Comitato 1286 di Hammamet è il catanese Giuseppe Libranti

Il movimento del generale Roberto Vannacci apre la sua prima sede politica in Tunisia. Futuro Nazionale ha infatti ratificato il nuovo Comitato “1286” di Hammamet, affidandone la guida a Giuseppe Libranti, 67 anni, ex bancario catanese ed ex esponente della destra storica etnea.
Libranti porta con sé una lunga esperienza politica maturata tra MSI e Alleanza Nazionale. In passato ha ricoperto il ruolo di consigliere circoscrizionale per tre mandati, presidente di quartiere, commissario straordinario della II Municipalità e consigliere provinciale durante il secondo mandato dell’ex presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci.
Dopo il pensionamento si è trasferito in Tunisia insieme alla moglie. Da lì ha deciso di rilanciare il proprio impegno politico aderendo al movimento guidato da Roberto Vannacci.
“La nascita della sede tunisina di Futuro Nazionale rappresenta il risveglio di una passione politica che avevo accantonato”, spiega Libranti. “Devo ringraziare l’avvocato Max Ravanelli, referente del Comitato 178, che mi ha fatto conoscere il movimento”.
Hammamet e il fenomeno dei pensionati italiani
La scelta di Hammamet non arriva per caso. La città tunisina, storicamente legata alla figura di Bettino Craxi, oggi ospita una comunità italiana sempre più numerosa. Secondo le stime, i connazionali residenti in Tunisia sfiorano le 12 mila presenze.
Molti pensionati scelgono il Paese nordafricano per alleggerire il peso fiscale e affrontare con maggiore serenità il costo della vita.
“Con una pensione da mille euro in Italia si fa fatica a vivere”, osserva Libranti. “In Tunisia invece si riesce a mantenere uno stile di vita dignitoso e spesso anche ad aiutare figli e nipoti”.
Libranti sottolinea anche le differenze infrastrutturali tra Tunisia e Sicilia. “La tratta Tunisi-Hammamet offre un’autostrada moderna, a tre corsie, senza buche né cantieri eterni. Non possiamo dire lo stesso della Catania-Messina o della Catania-Palermo”.
“In Tunisia regole chiare e rispetto”
Il referente del Comitato 1286 vanta un legame ventennale con la Tunisia. Nel 2013 ha ricevuto un riconoscimento ufficiale dal Presidente della Repubblica tunisina per il sostegno garantito agli orfanotrofi locali e per il contributo alla valorizzazione culturale del Paese.
Libranti affronta anche il tema della sicurezza e della legalità. “I tunisini sono un popolo laborioso, educato e cordiale”, afferma. “In Tunisia lo Stato esiste, le regole sono chiare e vengono applicate con rigore”.
Il nuovo comitato punta adesso a creare un collegamento diretto tra Italia e Tunisia sui temi della sicurezza, della legalità e della cooperazione culturale.
Con il Comitato 1286 di Hammamet, Futuro Nazionale rafforza così la propria presenza anche fuori dai confini italiani.
