“Chi vuol cancellare la donna?” ieri la tappa ad Acireale

I protagonisti del convegno #primaverademografica che si è svolto ieri ad Acireale

Buona partecipazione ieri pomeriggio ad Acireale per il convegno “Chi vuol cancellare la donna? La complementarità uomo–donna per una #primaverademografica”, ospitato nella Sala Conferenze dell’Archivio Storico Diocesano.

L’iniziativa, promossa dalla professoressa Tiziana C. R. Drago, docente di scuola secondaria di primo grado ed ex senatrice della XVIII Legislatura, ha acceso il confronto sul ruolo della donna nella società e sulle misure necessarie a sostenere maternità e paternità.

Il dibattito sull’inverno demografico

Dopo le tappe di Ragusa, Messina, Catania e Gravina di Catania, il ciclo di incontri è arrivato anche nella città di Acireale con l’obiettivo di affrontare il tema del calo demografico e delle sue conseguenze sociali ed economiche.

Ad aprire il convegno sono stati i saluti istituzionali del rettore del Seminario Diocesano e direttore dell’Archivio Storico Diocesano don Giovanni Mammino, di don Antonio Agostini, direttore del Museo Diocesano, di don Salvatore Grasso, direttore dell’Ufficio per la Pastorale della Famiglia, del professor Ferdinando Raffaele di Alleanza Cattolica, della vicepresidente di Federvita Sicilia Caterina Caltagirone e del presidente del Movimento per la Vita di Catania Giuseppe Chiara.

Tiziana Drago: “Servono misure concrete”

Nel suo intervento Tiziana Drago ha definito l’inverno demografico “un grave problema sociale ed economico di natura sistemica”.

Partendo dai dati sul calo delle nascite e sull’età sempre più avanzata delle primipare, l’ex senatrice ha proposto una revisione dei percorsi scolastici e universitari per favorire un ingresso più rapido nel mondo del lavoro.

Secondo Drago, il congedo genitoriale opzionale per madre o padre nei primi tre anni di vita del bambino potrebbe ridurre le discriminazioni lavorative e aiutare le giovani coppie a costruire un progetto familiare senza rinunciare alla stabilità economica.

Il ruolo della donna e della famiglia

Il reverendo Salvatore Vitiello ha ripercorso alcune encicliche e lettere dedicate alla dignità femminile, soffermandosi in particolare sulla “Mulieris dignitatem” di San Giovanni Paolo II.

“Maschio e femmina non sono intercambiabili, la loro differenza rappresenta una ricchezza”, ha sottolineato Vitiello durante il suo intervento.

L’avvocato Patrizia Burgio ha invece analizzato l’evoluzione dei movimenti femministi e le trasformazioni culturali che, secondo la relatrice, avrebbero modificato la percezione della donna e della famiglia nella società contemporanea.

Salute, fertilità e stili di vita

La ginecologa Jlenia Caccetta ha affrontato il tema dal punto di vista medico e scientifico, soffermandosi sulle cause biologiche dell’infertilità e sul calo della natalità.

Tra i fattori principali la specialista ha indicato l’età avanzata al momento del primo figlio, le malattie sessualmente trasmissibili, gli stili di vita scorretti e l’inquinamento ambientale.

Secondo Caccetta, alimentazione equilibrata, attività fisica, stop al fumo e prevenzione possono aiutare a migliorare fertilità e salute riproduttiva.

Prossima tappa a Modica

Al convegno hanno aderito numerose realtà associative del territorio tra cui Alleanza Cattolica, Federvita Sicilia, Movimento per la Vita di Catania e i Centri di Aiuto alla Vita.

Dopo Acireale il tour proseguirà il 30 giugno a Modica con la partecipazione della portavoce di ProVita & Famiglia Maria Rachele Ruiu.