Corteo e flashmob “I panni sporchi si lavano in pubblico”

Flashmob “I panni sporchi si lavano in pubblico”

Catania scende in piazza contro la violenza di genere con un corteo e un flashmob nel cuore del centro storico. L’iniziativa “I panni sporchi si lavano in pubblico”, promossa da APS Centro FamigliE, ha coinvolto ieri pomeriggio decine di persone in una manifestazione dedicata al cambiamento culturale e alla lotta contro i femminicidi.

I partecipanti hanno sfilato lungo via Etnea partendo da piazza Stesicoro fino alla Villa Bellini, attraversando alcuni dei luoghi simbolo della città come il Teatro Massimo Bellini, via Crociferi e il Castello Ursino.

Slogan e panni gialli contro i femminicidi

Durante il flashmob alcuni uomini hanno appeso nel giardino catanese cartonati gialli a forma di panni con messaggi contro la violenza e il possesso nelle relazioni.

“Amore è libertà, non possesso”, “Posso essere diverso” e “Sei importante” alcuni degli slogan scelti per richiamare l’attenzione sul bisogno di costruire relazioni paritarie e inclusive.

L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Catania, ha coinvolto anche Maschile Plurale e Cambiamenti di Pescara insieme a numerose associazioni del territorio attive nel sociale, nello sport e nel mondo del lavoro.

Catania prima in Sicilia per femminicidi

Secondo il Report 2025 di Centro FamigliE, in Sicilia dal 2010 a oggi si registrano 163 vittime di femminicidio, 52 delle quali nella sola provincia di Catania.

Proprio nei giorni scorsi un nuovo caso ha colpito il territorio etneo con la morte di una giovane mamma a Misterbianco.

“La violenza contro le donne rappresenta purtroppo una realtà presente ogni giorno – ha dichiarato il presidente di Centro FamigliE Antonello Arculeo, psicologo e psicoterapeuta – e non possiamo ricordarla solo il 25 novembre o quando accade un fatto grave”.

“Cambiare il maschile per fermare la violenza”

Secondo Arculeo serve un lavoro condiviso tra uomini e donne per avviare un cambiamento profondo del maschile.

“Con il servizio Cuav Il Primo Passo aiutiamo da otto anni uomini autori di violenza a interrompere il ciclo dei maltrattamenti e a cambiare vita”, ha spiegato.

Alla Villa Bellini il corteo si è concluso con un momento di riflessione dedicato al tema della violenza di genere e alle strategie necessarie per contrastarla attraverso educazione, ascolto e prevenzione.