Cooperative agricole, sicurezza e welfare al centro del convegno EBCOOP CILCA dedicato alla bilateralità sulle sfide del lavoro e della formazione

Rimettere al centro la dignità del lavoro agricolo attraverso bilateralità, sicurezza e formazione. Da questo obiettivo è partito il convegno “Bilateralità e cooperative agricole. Strumenti concreti per lavoro, sicurezza e sviluppo delle imprese”, promosso oggi a Catania da EBCOOP CILCA.
L’incontro ha acceso il confronto sul futuro delle cooperative agricole e sulle nuove sfide introdotte dall’Accordo Stato-Regioni 2025 in materia di sicurezza sul lavoro.
Il ruolo della bilateralità
EBCOOP CILCA nasce dal Contratto Provinciale di Lavoro per i lavoratori delle cooperative agricole e dei loro consorzi della provincia di Catania, sottoscritto dalle principali organizzazioni cooperative e sindacali del settore.
L’ente rappresenta uno strumento di collaborazione tra imprese e lavoratori con l’obiettivo di costruire servizi concreti per oltre 500 cooperative agroalimentari e migliaia di dipendenti.
“La cooperativa agricola non è un’impresa qualsiasi, ma una realtà plurale e complessa”, ha sottolineato il presidente di EBCOOP CILCA Luciano Ventura.
Secondo Ventura, il Contratto Provinciale di Lavoro rappresenta “l’unico abito normativo capace di adattarsi realmente al settore agricolo cooperativo”.
Sostegno ai lavoratori e alle famiglie

Durante il convegno i relatori hanno illustrato le misure di welfare garantite dall’Ente Bilaterale ai lavoratori agricoli e alle loro famiglie.
Tra gli strumenti previsti figurano indennità aggiuntive per malattia e infortunio, contributi per visite specialistiche, sostegno economico per figli con disabilità, bonus nascita, contributi universitari, rimborsi per libri scolastici e aiuti destinati ai lavoratori stranieri.
“Questo significa investire sul benessere delle nostre comunità di oggi e di domani”, ha spiegato Ventura.
Sicurezza sul lavoro e nuove regole
Ampio spazio anche alle novità introdotte dal nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 sulla formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza.
Il nuovo sistema punta a superare una formazione puramente burocratica per costruire percorsi realmente capaci di incidere sui comportamenti e sulla cultura della prevenzione.
Il decreto emanato dalla Regione Siciliana il 27 marzo ha inoltre introdotto nuove regole per l’accreditamento dei soggetti formatori e attività di controllo affidate alle Asp territoriali.
Al centro del dibattito anche il progetto “Coltivare in Sicurezza”, che offre consulenza e sostegni economici alle cooperative agricole per prevenire incidenti e migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro.
“La sicurezza è un investimento”
Dal confronto è emersa la necessità di cambiare approccio culturale verso la sicurezza sul lavoro.
Per troppo tempo molte aziende hanno vissuto la formazione come un semplice obbligo amministrativo. Il messaggio lanciato dal convegno punta invece a considerare la sicurezza un investimento produttivo e strategico per la crescita delle imprese.
Importanti in questo senso gli interventi di Antonio Leonardi, presidente della Commissione regionale “Verifica dei Soggetti Formatori”, di Antonio Di Stefano dell’Asp di Catania e del consulente del lavoro Stefano Severo.
Il convegno ha ricevuto il sostegno dell’Ordine degli Ingegneri di Catania, dell’Ordine dei Commercialisti e del Collegio dei Consulenti del Lavoro etneo.
