Tari 2026 in unica rata a Catania, protesta Federconsumatori

Scoppia la polemica a Catania dopo l’arrivo degli avvisi Tari 2026 con pagamento in un’unica rata. Federconsumatori Catania contesta la scelta del Comune e chiede una modifica urgente delle modalità di pagamento per evitare ulteriori difficoltà alle famiglie.

A sollevare il caso è il presidente provinciale dell’associazione, Salvo Nicosia, che definisce “assurda” la gestione di una delle principali entrate comunali.

Federconsumatori: “Serve almeno una doppia rata”

Secondo Federconsumatori, la decisione rischia di mettere in difficoltà molti cittadini, soprattutto le famiglie economicamente fragili.

“In una città dove tante persone faticano ad arrivare a fine mese – sostiene Nicosia – imporre il pagamento in un’unica soluzione rischia di creare ulteriori problemi e persino di incentivare l’evasione”.

L’associazione sottolinea anche le difficoltà legate alle richieste di rateizzazione, che i contribuenti possono presentare soltanto rivolgendosi agli uffici comunali di Palazzo dei Chierici oppure inviando una mail all’indirizzo agata.gelsomino@comune.catania.it (come comunicato in una nota da Palazzo degli Elefanti).

Per Federconsumatori, i tempi necessari per ottenere appuntamenti e risposte rischiano di allungarsi notevolmente.

Il Comune: “Scadenza non perentoria”

Palazzo degli Elefanti

Il Comune di Catania, attraverso una nota della Direzione Ragioneria Generale e Tributi, precisa però che la scadenza del 30 giugno “non ha carattere perentorio”.

L’amministrazione spiega che l’emissione dell’acconto Tari 2026 in unica soluzione deriva dalle tempistiche necessarie per applicare il Bonus Sociale Rifiuti introdotto da ARERA, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente.

Palazzo degli Elefanti assicura inoltre la possibilità di ottenere dilazioni di pagamento in caso di difficoltà economiche.

Le richieste dei consumatori

Federconsumatori chiede comunque al Comune di riemettere gli avvisi prevedendo almeno due rate distinte.

Secondo Nicosia, la misura permetterebbe di alleggerire il peso economico per le famiglie e di rendere più sostenibile il pagamento della tassa sui rifiuti.

L’associazione critica infine il costo della Tari a Catania, definita “tra le più care d’Italia” rispetto alla qualità dei servizi offerti ai cittadini.