Una parete artistica ispirata alla Porta della Bellezza e un percorso educativo rivolto ai giovani per rafforzare identità, appartenenza e cittadinanza attiva

A Librino l’arte diventa strumento di crescita, inclusione e partecipazione. Venerdì 3 luglio alle ore 18, negli spazi di Piazza Resurrezione del Signore, l’Istituto Educativo Assistenziale Mary Poppins darà vita all’evento “Apriamo le porte alla bellezza”. Un progetto socio-culturale dedicato ai giovani e alla comunità del quartiere. L’iniziativa nasce dalla volontà di proseguire il percorso educativo e culturale promosso da Anna Pennisi, presidente dell’Istituto Mary Poppins, da oltre vent’anni impegnata nel territorio di Librino.
“Dopo il successo dello spettacolo dell’Opera dei Pupi dei Fratelli Napoli, offerto gratuitamente non soltanto ai bambini e alle famiglie dell’Istituto ma all’intero territorio catanese. Continuiamo a promuovere i valori della lealtà, della legalità e del rispetto delle istituzioni”, afferma Anna Pennisi. “Vogliamo valorizzare le periferie e i giovani attraverso percorsi di inclusione sociale e culturale capaci di costruire un futuro migliore”.
La Porta della Bellezza
La manifestazione, patrocinata dal Comune di Catania, punta a valorizzare e rigenerare il territorio attraverso la realizzazione di una parete artistica ispirata alla celebre “Porta della Bellezza” ideata da Antonio Presti. L’opera rappresenterà un simbolo concreto di riscatto, partecipazione attiva e diffusione della cultura.

Il progetto si inserisce in un percorso più ampio che mira a rafforzare il senso di appartenenza e l’identità dei minori, promuovendo modelli educativi positivi attraverso il linguaggio dell’arte.
“Apriamo le porte alla bellezza si colloca all’interno di un programma ben definito”, aggiunge Anna Pennisi. “Lavoriamo per offrire ai ragazzi occasioni di crescita, contrastare marginalità e devianza e trasformare la cultura in un presidio permanente di cittadinanza attiva”.
L’evento, quindi, offrirà agli studenti e all’intera comunità un’esperienza formativa, civica e artistica che conferma il ruolo della cultura come leva di cambiamento sociale e strumento di rigenerazione delle periferie urbane.
Attraverso il coinvolgimento diretto dei giovani e delle famiglie, l’iniziativa punta a trasformare un luogo della città in uno spazio di bellezza condivisa, capace di rafforzare i legami sociali e restituire valore al territorio.
