Sorrisi in Rosa, in Humanitas la cura passa anche dall’ascolto

Humanitas Istituto Clinico Catanese anticipa anche quest’anno l’appuntamento dedicato alla prevenzione senologica, tradizionalmente previsto nel mese di ottobre, e riunisce le protagoniste di “Sorrisi in Rosa”, il progetto che sostiene le donne che hanno affrontato un tumore al seno.

L’iniziativa, dal titolo “Let’s Talk with Sorrisi in Rosa”, si è svolta il 12 giugno nell’auditorium dell’ospedale di Contrada Cubba a Misterbianco. L’evento ha richiamato le donne siciliane che dal 2020 partecipano al progetto ideato dalla fotografa Luisa Morniroli e dalla scrittrice Cristina Barberis Negra, nato per raccontare storie di rinascita e testimonianze di chi ha affrontato la malattia.

Il confronto con i professionisti

La mattinata ha visto al centro un tavolo di confronto coordinato da Elena Petrolito, vice direttore sanitario di Humanitas Istituto Clinico Catanese. Medici, tecnici e professionisti hanno condiviso esperienze e strumenti che accompagnano quotidianamente le pazienti nel percorso di cura.

Sono intervenute Roberta Rindone, radiologa senologa, Concetta Andolina, tecnico di radiologia senologica, Irene Cannata, chirurgo senologo, Daniela Caramma, responsabile della Riabilitazione, Marta D’Antonio, Breast Care Nurse, Maria Concetta Gioia, dermatologa, e Maria Stefania Rao, psicologa.

Francesco Caruso, direttore del Dipartimento Oncologico e direttore clinico della Breast Unit, insieme a Gaetano Castiglione, responsabile dell’Unità Operativa di Chirurgia Oncologica Generale e coordinatore clinico della Breast Unit, hanno ribadito il valore delle Breast Unit certificate. I due specialisti hanno ricordato come le donne curate in centri specializzati registrino una sopravvivenza superiore del 20%.

Il ruolo delle associazioni

Spazio anche alla testimonianza di Enza Marchica, presidente dell’associazione Il Filo della Vita e prima donna siciliana a partecipare al progetto nel 2020. Marchica ha sottolineato il ruolo delle associazioni nel sostegno alle pazienti durante il percorso terapeutico.

L’associazione collegata al Breast Centre di Humanitas Catania conta oggi quasi 900 iscritti, tra donne, uomini e sostenitori che condividono l’impegno a favore delle persone colpite dalla malattia.

«Siamo sempre attenti alla cura e al percorso completo che sostiene le donne che accedono al nostro ospedale per un tumore al seno e appuntamenti come questo fanno parte di quel percorso», ha spiegato Elena Petrolito. «La sciarpa rosa che abbiamo visto indossare alle donne avvolge, sostiene e riscalda chi affronta la malattia. Il suo colore parla di rinascita. Non sbagliamo dicendo che il sorriso è cura».

Laboratori tra emozioni e benessere

Nel pomeriggio le partecipanti hanno preso parte a due laboratori dedicati alla condivisione e alla cura di sé.

Il primo, coordinato da Cristina Barberis Negra, ha coinvolto le donne nella costruzione di una mappa delle emozioni attraverso colori, immagini e parole. L’attività ha favorito il racconto di esperienze comuni e il rafforzamento dei legami nati durante il percorso di cura.

«Abbiamo costruito una bella narrazione di comunità, un sentire condiviso da chi ha attraversato un percorso di cura», ha raccontato Barberis Negra. «Abbiamo lavorato sulla gratitudine e sulla forza che nasce dalle parole sincere e dall’esperienza condivisa».

Il secondo laboratorio ha visto protagonista Giacomo Puglisi, Image Consultant & Coach BeautyTherapy, che ha guidato un incontro dedicato alla bellezza e alla valorizzazione di sé anche nei momenti più difficili.

«Prendersi cura di sé è importante sempre, ma lo diventa ancora di più quando ci si sente fragili», ha spiegato Puglisi. «La bellezza non cancella le difficoltà, ma può aiutare a ritrovare fiducia e attenzione verso se stesse».

La giornata si è conclusa con il racconto di Luisa Morniroli, che ha ribadito il valore umano del progetto e l’importanza di ritrovarsi ogni anno per condividere esperienze, sorrisi e nuove storie di rinascita.