Carcinoma tiroideo, a Catania focus con 100 specialisti

Cento specialisti provenienti da tutta la Sicilia si confronteranno a Catania sulle più recenti novità nella diagnosi, nel trattamento e nel follow-up del carcinoma della tiroide. L’appuntamento è fissato per venerdì 26 giugno all’Humanitas Istituto Clinico Catanese, che ospiterà la III Giornata Catanese sul Carcinoma della Tiroide.

L’iniziativa riunirà endocrinologi, chirurghi, radiologi, anatomopatologi, medici nucleari, oncologi e specialisti di biologia molecolare con l’obiettivo di rafforzare il confronto multidisciplinare su una patologia che richiede competenze diverse e un approccio integrato.

Una rete siciliana sempre più forte

Responsabili scientifici della giornata sono il dottor Gaetano Castiglione, responsabile della Chirurgia Oncologica Generale di Humanitas Catania, e la professoressa Gabriella Pellegriti, responsabile del Centro Carcinoma Tiroideo dell’UOC Garibaldi Nesima.

«Rispetto alla prima edizione del 2023 il convegno è cresciuto sia nei numeri sia nella partecipazione delle diverse realtà sanitarie del territorio», spiega Castiglione. «Quest’anno abbiamo coinvolto ancora più specialisti siciliani. Questo dimostra come stia nascendo una rete locale sempre più solida nella gestione del carcinoma della tiroide».

La giornata rappresenta infatti un momento di confronto tra professionisti provenienti da strutture ospedaliere diverse, accomunati dalla volontà di condividere esperienze e buone pratiche cliniche.

Prevenzione e diagnosi

Ad aprire i lavori saranno lo stesso Castiglione e il dottor Francesco Caruso, direttore del Dipartimento Oncologico di Humanitas Istituto Clinico Catanese.

Caruso richiama l’attenzione sui dati del Programma Nazionale Esiti 2025, riferiti al 2024. In Sicilia le strutture sanitarie hanno registrato 775 ricoveri per interventi chirurgici legati al tumore della tiroide. Humanitas Catania ha trattato il 13% dei casi, pari a 96 pazienti.

«Sul fronte della prevenzione esiste ancora molto lavoro da fare», osserva Caruso. «Il tumore della tiroide non gode della stessa attenzione riservata ad altre patologie oncologiche come il tumore della mammella o del colon. Nella maggior parte dei casi la malattia consente un buon controllo clinico e raramente risulta mortale, ma non dobbiamo mai sottovalutarla».

Dalle nuove tecnologie alle linee guida

Il programma scientifico analizzerà tutte le fasi della patologia, dall’inquadramento del nodulo tiroideo alla gestione delle forme più avanzate.

I relatori approfondiranno temi legati alla diagnostica, alla citologia, ai test molecolari, alla biopsia liquida, alla chirurgia, ai trattamenti conservativi, alla terapia radiometabolica e alle terapie antineoplastiche sistemiche.

Particolare attenzione riceverà l’Italian Thyroid Cancer Observatory (ITCO), protagonista di una lectio magistralis con il professor Cosimo Durante, presidente dell’Osservatorio, e il professor Sebastiano Filetti, coordinatore della Data Analysis ITCO e professore emerito dell’Università La Sapienza di Roma.

«Si tratta di relatori di grande rilievo, coinvolti anche nell’elaborazione delle nuove Linee Guida ATA 2025 e nelle attività dell’Osservatorio italiano sul cancro della tiroide», sottolinea Castiglione.

Collaborazione al servizio dei pazienti

La terza edizione della Giornata Catanese sul Carcinoma della Tiroide conferma il rafforzamento delle collaborazioni tra Humanitas Catania, il Centro Carcinoma Tiroideo dell’UOC Garibaldi Nesima e le altre realtà sanitarie dell’isola.

«La crescita della partecipazione e il coinvolgimento di più specialisti confermano l’importanza del lavoro di squadra e della condivisione delle competenze», conclude Castiglione. «Solo attraverso una rete sempre più integrata possiamo garantire ai pazienti percorsi diagnostici e terapeutici di qualità».