Nathan Romania conquista il pubblico con il suo primo libro

CATANIA – Un viaggio dentro sé stessi, tra le ferite lasciate da una storia d’amore finita e la ricerca di una nuova consapevolezza. È questo il cuore di “Questa è l’ultima… poi smetto… forse”, il libro d’esordio di Nathan Romania di Piscopo, pseudonimo di Natalina Romania, presentato a Villa Ardizzone davanti a un pubblico numeroso e partecipe. Pubblicato da NABIS Editrice in edizione bilingue italiano-inglese, il volume si propone come un diario intimo e sincero, capace di trasformare un’esperienza personale in una riflessione universale sulle emozioni, sulle relazioni e sulla rinascita.

Un confronto tra letteratura, psicologia e spiritualità

La presentazione ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e della cultura. Sono intervenuti Sebastiano Anastasi, presidente del Consiglio comunale di Catania, Marco Rubino, sindaco di Sant’Agata Li Battiati, e Marisa Scavo, già procuratrice della Repubblica.

Accanto all’autrice, lo psicologo Vincenzo Di Natale ha approfondito i temi affrontati nel libro, soffermandosi sul rapporto di coppia, sulla solitudine e sulla differenza tra emozione e sentimento.

Monsignor Nicola, al secolo Nunzio Rimaudo, vescovo ortodosso di tradizione ucraina nell’ambito del Patriarcato di Kiev presso l’Arcidiocesi di Madeira, ha invece evidenziato la dimensione spirituale dell’autrice, che ricopre anche il ruolo di Gran Priore di Sicilia dell’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme OSJ.

Un autoritratto dell’anima

La copertina del libro di Nathan Romania di Piscopo

A raccontare il significato dell’opera contribuisce anche la prefazione firmata da Liliana Nigro, docente dell’Accademia di Belle Arti di Catania, che descrive Nathan Romania come «una venere in carne ed ossa» capace di aprire senza timori il proprio mondo interiore.

La serata, moderata dal giornalista Daniele Lo Porto, si è conclusa con una sfilata di costumi realizzati da Chiara Di Buono, Carmen Grasso, Clara Calogero, Anna Lembo, Emanuele Ricchiena e Rosa Platania, aggiungendo un momento artistico all’incontro dedicato all’esordio letterario dell’autrice.