Il Premio Musco festeggia 20 anni e guarda al futuro

MILO – Il Premio Musco raggiunge il traguardo della ventesima edizione e inaugura una nuova fase della sua storia. L’edizione 2026 si presenta infatti con il nome di “Premio Musco 2.0” e segna il ritorno di Santi Consoli alla direzione artistica.

L’attore e regista aveva firmato le prime undici edizioni della manifestazione e torna ora a guidare un progetto che punta a rinnovare il rapporto tra il premio e il teatro contemporaneo.

Sabato la presentazione del cartellone

La nuova edizione verrà presentata sabato 25 luglio, alle 11, nella Sala Consiliare del Comune di Milo. L’incontro coinvolgerà la comunità, la stampa e gli appassionati di teatro e offrirà una panoramica sul cartellone che accompagnerà il ventennale del Premio Musco.

Le compagnie selezionate saliranno sul palco dell’Anfiteatro Lucio Dalla dal 29 luglio al 1° agosto, dando vita alla fase competitiva della manifestazione.

Un premio che punta sulla drammaturgia contemporanea

La sindaca Maria Aurora Catalano, a nome della nuova amministrazione comunale insediatasi da circa due mesi, sottolinea il valore del nuovo corso.

«Il Premio Musco compie vent’anni e, adeguandosi all’evolversi dei tempi, diventa Premio Musco 2.0. Siamo felici di affidare la direzione artistica a Santi Consoli, che tenne a battesimo la prima edizione e le dieci successive».

L’obiettivo della nuova impostazione consiste nel superare i modelli tradizionali e sostenere una proposta teatrale sempre più aperta alla drammaturgia contemporanea, premiando la qualità della scrittura e l’attualità dei temi affrontati.

«Non potevano esserci mani migliori – aggiunge la sindaca – per proseguire un percorso già avviato e aprire una nuova stagione capace di dare ancora più valore e prestigio al teatro».

Con il ventennale il Premio Musco punta così a rafforzare il proprio ruolo nel panorama culturale siciliano, mantenendo vivo il legame con Angelo Musco e con Milo, il paese che l’attore amava definire, durante i suoi soggiorni estivi, il luogo dove «con sicura fede… diventerà duemila».