Dopo dieci giorni senza acqua il sindaco di Castel di Iudica firma un’ordinanza urgente e dispone l’accesso agli impianti SIE per tutelare salute pubblica e cittadini

CASTEL DI IUDICA – Dieci giorni senza acqua hanno spinto il sindaco Ruggero Strano a dichiarare lo stato di emergenza idrica nel territorio comunale. Con l’ordinanza contingibile e urgente n. 16 del 27 luglio 2026, il primo cittadino dispone l’accesso agli impianti gestiti da SIE S.p.A. per affrontare una situazione che, secondo il Comune, mette a rischio salute pubblica e igiene.
Il provvedimento, adottato ai sensi dell’articolo 50 del Testo unico degli enti locali, arriva dopo ripetute interruzioni del servizio idrico integrato che, secondo l’Amministrazione comunale, non sarebbero mai state comunicate formalmente all’Ente e si sarebbero accompagnate al mancato monitoraggio della rete.
Il sindaco: «Garantiamo un diritto fondamentale»
«Non possiamo più tollerare che i cittadini di Castel di Iudica restino senza un bene primario come l’acqua per dieci giorni – afferma il sindaco Ruggero Strano –. Con questa ordinanza ci assumiamo la responsabilità di garantire, come Comune, il diritto alla salute e all’igiene delle nostre famiglie. Chiediamo a SIE S.p.A. la massima collaborazione immediata, altrimenti procederemo per le vie legali».
Le relazioni dell’Ufficio tecnico comunale e della Polizia locale evidenziano che negli ultimi sette mesi si sono verificati due episodi di interruzione del servizio, ciascuno della durata compresa tra dieci e quindici giorni.
Disagi per le fasce più fragili
Secondo il Comune, la mancanza d’acqua sta provocando gravi difficoltà soprattutto ad anziani, persone con disabilità e cittadini più fragili, compromettendo le condizioni igienico-sanitarie.
L’ordinanza richiama inoltre il rischio di tensioni sociali e di possibili forme di protesta collettiva. Il documento ricorda anche che l’eventuale inosservanza delle disposizioni può integrare i reati previsti dagli articoli 650 e 340 del Codice penale.
Il Comune: «Monitoraggio continuo della situazione»
L’Amministrazione comunale ha notificato il provvedimento a SIE S.p.A., alla Prefettura, alla Questura, all’ATI Catania, al Commissariato di Pubblica Sicurezza, ai Carabinieri e agli uffici comunali competenti. L’ordinanza verrà inoltre pubblicata all’Albo Pretorio e sul sito istituzionale del Comune.
Il Comune ricorda infine che l’ATI Catania, con delibera del 30 giugno 2026, ha già disposto la risoluzione della convenzione con SIE S.p.A. e che il tavolo tecnico convocato il 14 luglio per il passaggio della gestione non si è svolto per l’assenza del gestore.
Nel frattempo l’Amministrazione invita i cittadini a utilizzare l’acqua con responsabilità e assicura un monitoraggio costante della situazione.
