Presentato il progetto C.A.M.P.U.S., hub per ricerca, test e formazione sui sistemi unmanned. Previsti laboratori, percorsi STEM e applicazioni per agricoltura e Protezione civile

CALATABIANO – Un nuovo centro dedicato alla ricerca, alla formazione e allo sviluppo delle tecnologie per i sistemi autonomi prende forma nel territorio etneo. Atlantic Organization for Security (AOS), Triavio, gestore dell’Aviosuperficie “Angelo d’Arrigo”, e Aerialclick hanno presentato il progetto C.A.M.P.U.S. (Calatabiano Autonomous Mobility Park for Unmanned Systems), destinato a diventare un polo per la sperimentazione di droni e sistemi unmanned aerei e terrestri.
Il centro sorgerà all’interno dell’Aviosuperficie “Angelo d’Arrigo”, un’area che, grazie alla vicinanza tra costa ed Etna, offrirà condizioni ideali per testare nuove tecnologie in scenari operativi reali.
Un hub per ricerca, innovazione e formazione
Il progetto punta a creare un’infrastruttura multidominio capace di ospitare attività di ricerca, sviluppo e collaudo di UAS (Unmanned Aircraft Systems) e UGS (Unmanned Ground Systems), oltre a percorsi di formazione per operatori specializzati.
Alla presentazione hanno partecipato anche numerose realtà scientifiche e industriali, tra cui CISFA, Xenia Progetti, Italspazio, RESCO Engineering, ACTWO e MET Evolution, che contribuiranno allo sviluppo della rete di partenariato.
Tra gli obiettivi figura anche la nascita di un Polo STEM, con master sperimentali e simulatori avanzati per formare ingegneri, tecnici, analisti dei dati e operatori multidominio, offrendo nuove opportunità professionali e contribuendo a contrastare la fuga di competenze dal territorio.
Tecnologia e sostenibilità
Il progetto dedica particolare attenzione anche all’integrazione paesaggistica delle nuove infrastrutture.
Laboratori, centri di controllo e strutture realizzate con tecnologie come la stampa 3D potranno inserirsi all’interno di bagli e masserie della tradizione siciliana, con l’obiettivo di ridurre al minimo l’impatto visivo e ambientale.
Dall’agricoltura alla Protezione civile

Le applicazioni previste spaziano in diversi settori strategici. I droni potranno supportare lo sviluppo di nuovi sensori e sottosistemi per startup e piccole e medie imprese, favorendo l’innovazione tecnologica.
In agricoltura, i sistemi dotati di sensori multispettrali e software basati sull’intelligenza artificiale consentiranno il monitoraggio delle colture, l’ottimizzazione dell’irrigazione e la semina di precisione.
Il progetto prevede inoltre applicazioni dedicate alla Protezione civile, con sistemi coordinati aerei e terrestri per il monitoraggio meteorologico, la prevenzione del rischio idrogeologico, il controllo dell’Etna e la gestione delle emergenze.
