Al San Marco la poesia entra nel percorso della maternità

CATANIA – La poesia diventa uno strumento di ascolto, condivisione e benessere nel percorso che accompagna la nascita di un figlio. All’ospedale San Marco di Librino, l’Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico “G. Rodolico – San Marco” ha ospitato il progetto “La poesia salverà il mondo”, promosso insieme a Fabbricateatro nell’ambito della rassegna “Palcoscenico Catania – La bellezza senza confini 2026”.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di rafforzare un modello di assistenza che affianca alle cure anche il benessere psicologico, emotivo e relazionale delle persone.

Ad accogliere il progetto sono stati il direttore medico di presidio Giuseppe Mangano e il direttore dell’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia Antonino Rapisarda.

Poesia e condivisione per le future famiglie

La mattinata ha coinvolto future mamme e futuri papà che partecipano ai corsi di accompagnamento alla nascita della Ginecologia.

Il regista di Fabbricateatro Elio Gimbo ha introdotto il significato dell’iniziativa, spiegando il valore della poesia come linguaggio capace di favorire l’ascolto e la relazione. Dopo la lettura di alcuni testi poetici, i partecipanti hanno condiviso emozioni, paure, speranze e aspettative legate all’arrivo di un figlio, intervenendo anche con riflessioni scritte.

Il laboratorio “Terra incognita”, guidato dai poeti catanesi Giuseppe Gabriele Condorelli, Anna Maria Di Falco e Renato Pennisi, ha trasformato la poesia in uno spazio di confronto e partecipazione.

Santonocito: «Curiamo anche il benessere emotivo»

«Iniziative come questa sono sempre le benvenute nella nostra azienda – ha dichiarato il direttore generale Giorgio Giulio Santonocito – perché prestiamo molta attenzione anche al benessere psicologico, emotivo e relazionale dei pazienti. Offrire alle future mamme e ai futuri papà un’occasione per condividere le proprie emozioni attraverso la poesia significa prendersi cura anche delle sensazioni che accompagnano un momento così importante della loro vita».

Anche il direttore della Ginecologia Antonino Rapisarda ha sottolineato il valore umano dell’iniziativa, richiamando l’importanza del percorso che accompagna ogni donna verso la maternità.

Prevenzione della depressione post partum

L’incontro ha dedicato spazio anche alla prevenzione. Prima dell’avvio del laboratorio, la psicologa aziendale Antonella Russo ha somministrato un questionario per valutare il rischio di sviluppare un disturbo depressivo dopo il parto, nell’ambito di una ricerca epidemiologica promossa dall’Azienda.

«Nella maggior parte dei casi le donne non sviluppano una depressione post partum – ha spiegato Russo –. È invece frequente il cosiddetto maternity blues, un fisiologico abbassamento del tono dell’umore che può manifestarsi subito dopo il parto. È importante parlarne senza vergogna, perché con il giusto sostegno e un naturale periodo di adattamento questa fase viene superata e la maternità può essere vissuta con serenità».

L’esperienza segna un nuovo passo nella collaborazione tra il Policlinico “G. Rodolico – San Marco” e Fabbricateatro, che proseguirà con altre iniziative dedicate al rapporto tra cultura, salute e benessere della persona.