“Catania Calling”, teatro e danza all’Ippico di Catania

CATANIA – Il teatro incontra la danza e il mondo equestre in uno degli spazi più suggestivi della città. Dal 31 luglio al 2 agosto, alle 19, l’Istituto di Incremento Ippico per la Sicilia ospiterà “Catania Calling”, la nuova produzione ideata e diretta da Elio Gimbo, inserita nel progetto “La poesia salverà il mondo” della rassegna comunale “Palcoscenico Catania – La bellezza senza confini 2026”.

Lo spettacolo coinvolge gli attori della Compagnia Fabbricateatro, i danzatori dell’Accademia Tersicore e la cavallerizza Francesca Scirè, dell’associazione Passione Cavalli, dando vita a un linguaggio scenico che unisce teatro fisico, danza e presenza animale.

Un viaggio tra corpo, città e trasformazione

Per il regista Elio Gimbo, Catania Calling sfugge a qualsiasi definizione.

«Definire Catania Calling è complesso: è teatro, è danza, o forse entrambe le cose insieme. Nasce dal mio interesse per una drammaturgia fondata sulle azioni fisiche, ma anche da una riflessione sui rapidi mutamenti della città e sui nuovi personaggi che la abitano. Il tema centrale è un “danzare tra le macerie”: muoversi tra rifiuti, cantieri e figure umane capaci di una gestualità straordinaria».

L’Istituto di Incremento Ippico diventa spazio creativo

Per il terzo anno consecutivo Fabbricateatro sceglie gli spazi dell’Istituto di Incremento Ippico come luogo della rappresentazione.

Quella che inizialmente nasceva dall’esigenza di trovare spazi alternativi al teatro tradizionale si è trasformata in una precisa scelta artistica. Il progetto valorizza luoghi non convenzionali e costruisce una rete di collaborazioni tra istituzioni, associazioni culturali e realtà del territorio.

Il regista ha rivolto un ringraziamento al direttore dell’Istituto Michelangelo Bentivegna e al personale della struttura, a Giuseppe Mangano, direttore sanitario dell’Ospedale San Marco, con cui prosegue una riflessione sull’apertura degli spazi pubblici alle attività culturali, a Letizia Scuderi e Maurizio Castiglione dell’Accademia Tersicore e ad Alfredo Guglielmino di Cartura, autore delle illustrazioni scenografiche.

In scena anche i cavalli

Tra gli elementi più originali dello spettacolo figura la presenza della cavallerizza Francesca Scirè, che rinnova la collaborazione con Fabbricateatro.

«Francesca mi ha dato la possibilità di realizzare un sogno che custodivo da anni: fare teatro con i cavalli», racconta Gimbo. Un’idea nata nel 2015 dopo l’incontro con il lavoro del Théâtre du Centaure di Marsiglia in occasione del cinquantesimo anniversario dell’Odin Teatret.

Con Catania Calling, il regista propone così un’esperienza immersiva che intreccia movimento, poesia e trasformazione urbana, trasformando lo spazio dell’Istituto di Incremento Ippico in un palcoscenico aperto alla sperimentazione.