Successo a Librino per “Sant’Aituzza Mia”, spettacolo dedicato a Sant’Agata. Repliche il 3 agosto a San Nullo e il 9 agosto in piazza Dante

CATANIA – È partito da Librino il viaggio di “Sant’Aituzza Mia”, lo spettacolo itinerante scritto e diretto da Salvatore Greco e Turi Giordano, dedicato ai 900 anni della traslazione delle reliquie di Sant’Agata da Costantinopoli a Catania. Dopo il debutto nella Parrocchia Resurrezione del Signore, la produzione tornerà in scena lunedì 3 agosto, alle 19, nella parrocchia San Michele Arcangelo di San Nullo e sabato 9 agosto in piazza Dante.
Lo spettacolo nasce all’interno del progetto “Percorsi nelle tradizioni tra il sacro e il profano”, promosso dalle associazioni Terreforti e Statale 114, in collaborazione con il Centro culturale e teatrale Magma e l’associazione Capolavori. L’iniziativa rientra nella rassegna “Palcoscenico Catania – La Bellezza senza confini 2026”, promossa dal Comune di Catania con il sostegno del Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo del Ministero della Cultura.
Un omaggio a Sant’Agata nato dalla comunità

Per gli autori e registi, “Sant’Aituzza Mia” rappresenta molto più di uno spettacolo.
«L’opera nasce come offerta culturale e performativa dedicata al 900° anniversario della traslazione delle reliquie di Sant’Agata – spiegano Salvatore Greco e Turi Giordano – e vuole valorizzare la memoria agatina attraverso un linguaggio capace di unire tradizione, partecipazione comunitaria e ricerca scenica».
Il progetto ha preso forma grazie a un percorso laboratoriale che ha coinvolto cittadini e appassionati nei quartieri interessati dall’iniziativa. L’obiettivo consiste nel trasformare teatro e devozione in strumenti di incontro, partecipazione e crescita collettiva.
Oltre quaranta protagonisti in scena
La rappresentazione coinvolge oltre quaranta partecipanti e racconta la storia di Sant’Agata intrecciando memoria, fede e identità cittadina.
Nei panni della patrona di Catania recita Giuliana Toscano, affiancata da Gianluca Costanzo, Andrea Gigante, Maria Piana, Gabriella Rodia, Emanuele Trapani e dagli allievi del laboratorio teatrale che hanno contribuito alla costruzione dello spettacolo.
La regia punta su una narrazione corale che coinvolge il pubblico e valorizza il contributo di professionisti, giovani e cittadini accomunati dalla devozione verso Sant’Agata.
Un progetto sociale che guarda alle feste agatine
Gli organizzatori definiscono “Sant’Aituzza Mia” un vero progetto di partecipazione popolare.
Lo spettacolo attraversa la storia della città con un linguaggio contemporaneo e restituisce centralità ai quartieri, favorendo la nascita di nuove relazioni attraverso il teatro, la musica, il canto e la danza.
La compagnia punta ora a portare la rappresentazione anche nel cuore delle celebrazioni agatine del 16 agosto, offrendo alla città un nuovo momento di condivisione artistica e spirituale.
Dopo il successo del debutto a Librino, le repliche di San Nullo e piazza Dante rappresentano i prossimi appuntamenti di un progetto che mette al centro la comunità e rinnova, attraverso il linguaggio del teatro, il legame tra Catania e la sua patrona.
