Successo per la nuova produzione di Fabbricateatro all’Istituto di Incremento Ippico. Elio Gimbo racconta Catania con teatro, danza, poesia e arte equestre

CATANIA – Si chiude tra applausi e consensi “Catania Calling”, la nuova produzione di Fabbricateatro ideata e diretta dal regista Elio Gimbo. Lo spettacolo ha concluso la tre giorni andata in scena all’Istituto di Incremento Ippico per la Sicilia nell’ambito del progetto “La poesia salverà il mondo”, inserito nella rassegna del Comune di Catania “Palcoscenico Catania – La bellezza senza confini 2026”.
Per il terzo anno consecutivo Fabbricateatro ha scelto come palcoscenico lo storico Istituto di via Vittorio Emanuele II, nato nel 1865 come Regio Deposito Stalloni e oggi punto di riferimento per la tutela del patrimonio equino siciliano. Negli ultimi anni questo luogo ha aperto le proprie porte anche alla cultura e allo spettacolo dal vivo, rafforzando il legame con la compagnia catanese.
Lo spettacolo ha intrecciato teatro, danza e arte equestre in un viaggio dedicato a Catania attraverso il linguaggio del corpo e della poesia. Sul palco sono saliti gli attori di Fabbricateatro, i danzatori dell’Accademia Tersicore, diretta da Letizia Scuderi e Maurizio Castiglione, e la cavallerizza Francesca Scirè con l’associazione Passione Cavalli. Tra i protagonisti si sono distinti Sabrina Tellico, Chiara Sabbatini e Francesco Rizzo.
“Attraverso il teatro danza cerchiamo di mettere in relazione il sacro e il profano, creando continui equilibri e squilibri scenici. Il nostro obiettivo consiste nel compiere un viaggio dentro Catania con le armi del teatro, della danza e della poesia”, spiega il regista Elio Gimbo.
Gimbo sottolinea anche il valore delle collaborazioni artistiche nate attorno al progetto. “L’incontro con l’Accademia Tersicore rappresenta una delle esperienze più significative che abbia vissuto in città. Allo stesso modo, lavorare con Francesca Scirè e Passione Cavalli mi permette di portare in scena la forza e l’energia dei cavalli come elemento drammaturgico”.
Un percorso condiviso che nasce molto prima del debutto. “Con Elio iniziamo a lavorare mesi prima dello spettacolo – racconta Francesca Scirè –. Ogni anno costruiamo insieme il progetto, traducendo in scena le esigenze della regia e curando ogni dettaglio. Per me questo lavoro rappresenta l’incontro naturale tra una vita trascorsa accanto ai cavalli e il teatro equestre”.
La produzione ha rivolto un ringraziamento al direttore dell’Istituto di Incremento Ippico per la Sicilia, Michelangelo Bentivegna, e ad Alfredo Guglielmino di Cartura, autore delle illustrazioni scenografiche. Con “Catania Calling”, Fabbricateatro conferma la propria ricerca artistica e continua a valorizzare luoghi simbolo della città, trasformandoli in spazi di incontro tra memoria, cultura e contemporaneità.
