Asacom, Raia: «I diritti degli studenti non si tagliano»

Concetta Raia

CATANIA – L’ipotesi di una riduzione del servizio di Assistenza all’Autonomia e alla Comunicazione (Asacom) nelle scuole della Città Metropolitana di Catania accende il dibattito politico. Concetta Raia, già deputata regionale e dirigente del Partito Democratico, esprime forte preoccupazione e annuncia il sostegno alle famiglie, agli studenti e ai lavoratori del settore.

Secondo Raia, il diritto allo studio, all’inclusione e all’autonomia degli alunni con disabilità non può essere subordinato a esigenze di bilancio. L’esponente del Pd definisce “gravissima” l’eventuale riduzione del servizio e sostiene che un simile provvedimento rappresenterebbe un arretramento sul piano sociale, culturale e istituzionale.

Nel mirino finisce la bozza del nuovo Accordo di Programma sull’inclusione scolastica, che – se confermata – introdurrebbe un tetto massimo di 12 ore settimanali di assistenza per gli studenti delle scuole secondarie, con una riduzione che interesserebbe anche gli alunni della scuola dell’infanzia e della primaria.

Per Raia, un limite prestabilito rischierebbe di compromettere il principio dell’inclusione personalizzata previsto dalla normativa vigente e dal lavoro svolto dai Gruppi di Lavoro Operativo (GLO), dalle famiglie, dalle scuole e dall’Asp.

«Non si tratta di numeri – afferma – ma di bambini e ragazzi che rischiano di non poter comunicare, partecipare alle attività scolastiche e sviluppare la propria autonomia. L’inclusione non può trasformarsi in una promessa priva di strumenti concreti».

Nel suo intervento, Raia richiama la Costituzione, la legge 104 del 1992, il decreto legislativo 66 del 2017 e la giurisprudenza consolidata, ricordando che le esigenze finanziarie non possono comprimere un diritto fondamentale come quello all’istruzione delle persone con disabilità.

L’esponente democratica sottolinea anche il ruolo degli assistenti all’autonomia e alla comunicazione, figure che considera indispensabili per garantire una reale partecipazione alla vita scolastica. Un eventuale ridimensionamento del servizio, osserva, avrebbe ripercussioni non solo sugli studenti e sulle loro famiglie, ma anche su centinaia di operatori qualificati impegnati quotidianamente nelle scuole del territorio.

Per questo Raia chiede ai sindaci della Città Metropolitana di Catania, al Comune di Catania, all’Ufficio scolastico regionale, all’Asp e a tutte le istituzioni coinvolte di respingere qualsiasi ipotesi di riduzione delle ore di assistenza e di mantenere la definizione degli interventi esclusivamente sulla base dei bisogni individuali degli studenti.

«Saremo al fianco delle famiglie, degli studenti, delle associazioni e dei lavoratori del settore – conclude –. Il servizio Asacom non si taglia perché i diritti fondamentali delle persone non si negoziano».