Il 12 settembre al Presidio ospedaliero di Acireale esperti a confronto sul ruolo dell’esercizio nella prevenzione e nella cura delle malattie cardiovascolari e dell’ictus

ACIREALE – Il movimento come strumento per prevenire le malattie cardiovascolari e l’ictus, ma anche come parte integrante dei percorsi di cura e recupero. Sabato 12 settembre, dalle 9 alle 13, il Presidio Ospedaliero di Acireale ospiterà “Muoversi con cuore e cervello”, iniziativa promossa dall’Ordine dei Fisioterapisti di Catania, Ragusa e Siracusa in collaborazione con l’ASP di Catania.
L’appuntamento prosegue sul territorio il percorso legato alla Giornata Mondiale della Fisioterapia, celebrata l’8 settembre, e punta l’attenzione sul contributo che il fisioterapista può offrire anche prima dell’insorgenza della malattia.
Esercizio fisico strutturato, corretti stili di vita e interventi mirati possono infatti contribuire alla prevenzione e affiancare i successivi percorsi terapeutici e riabilitativi.
Meli: «Il movimento diventa uno strumento di salute»
«Quando parliamo di malattie cardiovascolari e ictus, il movimento assume un preciso valore terapeutico – sottolinea Orazio Meli, presidente dell’OFI Catania Ragusa Siracusa –. Il fisioterapista contribuisce alla prevenzione e, attraverso l’esercizio terapeutico, diventa parte integrante anche dei percorsi di cura e riabilitazione».
Un ruolo che oggi abbraccia diversi ambiti, da quello neurologico al muscoloscheletrico e cardio-respiratorio. La fisioterapia interviene anche nella prevenzione primaria e secondaria e nella gestione delle patologie croniche, accompagnando la persona nelle diverse fasi della vita.
Cardiologi, neurologi e fisioterapisti a confronto
La mattinata del 12 settembre riunirà cardiologi, neurologi, fisioterapisti, medici di medicina generale e rappresentanti delle associazioni e del terzo settore.
Gli esperti affronteranno diversi aspetti della prevenzione cardiovascolare: dagli stili di vita ai rischi legati alla sedentarietà, fino alla riabilitazione cardiologica e alla personalizzazione dell’esercizio terapeutico. Spazio anche alla prevenzione dell’ictus e al recupero funzionale.
Il confronto approfondirà inoltre il ruolo del fisioterapista nelle Case della Comunità e le possibilità di costruire una rete territoriale che integri prevenzione, assistenza e partecipazione.
La tavola rotonda “Costruire una rete territoriale per la prevenzione cardiovascolare e dell’ictus” chiuderà i lavori e coinvolgerà i relatori della giornata.
«Vogliamo rafforzare la collaborazione tra professionisti, cittadini e istituzioni – conclude Meli – per costruire una cultura della prevenzione e della salute che parta dal movimento attivo in tutti i contesti di vita».
La partecipazione è gratuita e riconosce 4 crediti ECM a medici e fisioterapisti.
