Il 19 settembre a Serradifalco (CL) nasce la Rete d’Impresa per i Grani Antichi Siciliani. Al centro dell’Assemblea pubblica il disciplinare per l’IGP, la ricerca e il coinvolgimento dell’intera filiera

CATANIA – Il percorso verso il riconoscimento IGP dei Grani Antichi Siciliani entra in una nuova fase. Sabato 19 settembre, alle 10, la sala “Era Ora” del Molino F.lli Ferrara, nella zona industriale Grotta D’Acqua di Serradifalco, ospiterà l’assemblea pubblica che darà vita alla Rete d’Impresa per la tutela dei Grani Antichi Siciliani.
Durante l’incontro l’Osservatorio Permanente per l’Agricoltura di Unimpresa presenterà anche il disciplinare, passaggio centrale dell’iter che punta al riconoscimento dell’IGP e, successivamente, alla costituzione del Consorzio di Tutela.
Unimpresa Sicilia, Confcommercio Catania e Unione Coltivatori Italiani (UCI) promuovono insieme l’iniziativa. La Rete nasce con una vocazione partecipativa e inclusiva e punta a coinvolgere tutti gli attori della filiera: chi coltiva, chi trasforma, il mondo della ricerca, chi comunica e chi porta il prodotto fino al consumatore.
Una filiera per tutelare qualità e tracciabilità

Il progetto punta a valorizzare un patrimonio agricolo e identitario che conta in Sicilia circa 10 mila ettari coltivati a grani antichi, con una produzione che raggiunge attualmente circa 20 mila tonnellate l’anno.
«Partiamo da azioni concrete a salvaguardia del comparto, proseguendo nell’iter già avviato per il riconoscimento dell’IGP e la costituzione del Consorzio di Tutela», afferma Giuseppe Spadafora, presidente di Unimpresa Sicilia e vicepresidente nazionale di Unimpresa.
Spadafora indica tra gli obiettivi la creazione di condizioni che permettano a «passione, professionalità e capacità di fare impresa» di tradursi in garanzie di qualità e tracciabilità per i consumatori, superando quelle che definisce «parole vuote che hanno accompagnato il settore per anni».
Al tavolo dei promotori siederanno anche Pietro Agen, presidente di Confcommercio Catania, e Antonio Bongiovanni, presidente di UCI Sicilia.
L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio gratuito del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e della Regione Siciliana – Assessorato dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea. All’assemblea parteciperà anche l’assessore regionale all’Agricoltura Luca Sammartino.
Il disciplinare e il ruolo della ricerca
La ricerca avrà un ruolo centrale nella giornata. L’Osservatorio Permanente per l’Agricoltura, nato all’interno di Unimpresa e composto da agronomi, docenti e ricercatori dei principali centri di ricerca siciliani, illustrerà il disciplinare elaborato per accompagnare il percorso verso l’IGP.
Dopo l’apertura di Alessandro Ferrara, titolare del Molino F.lli Ferrara, interverranno Spadafora, Agen e Bongiovanni. Pierluigi Reale, responsabile Agrifood di Unimpresa Sicilia, modererà l’incontro.
Le relazioni tecniche coinvolgeranno Paolo Caruso, agronomo e fondatore di Foodiverso; Giacomo Dugo, professore emerito di Chimica degli Alimenti; Giovanni Dara Guccione, ricercatore del CREA PB Palermo; Paolo Guarnaccia e Salvatore Bordonaro dell’Università di Catania; e Marco Romano, agricoltore custode.
L’appuntamento di Serradifalco punta così a mettere attorno allo stesso tavolo produzione, trasformazione, ricerca e rappresentanza economica, con l’obiettivo di costruire regole condivise per tutelare i Grani Antichi Siciliani, garantirne l’origine e rafforzarne il valore sul mercato.
