Imprenditori e CNA Catania denunciano furti, danneggiamenti e molestie nella zona di Corso Sicilia e chiedono alla Prefettura un confronto sulla sicurezza

Furti, vetri delle auto rotti, danneggiamenti, molestie e parcheggiatori abusivi. CNA Catania raccoglie l’allarme di due imprenditori di Corso Sicilia e chiede interventi stabili per aumentare la sicurezza nella zona e tutelare chi vi lavora e la frequenta ogni giorno.
A denunciare la situazione sono Davide Faranda e Mirko Domanti, proprietari di Etna Digital Academy, realtà associata alla CNA etnea. Nella sede entrano quotidianamente studenti, docenti e professionisti e, secondo i due imprenditori, alcuni di loro ormai temono anche di raggiungere le lezioni o lasciare il posto di lavoro.
Faranda e Domanti raccontano episodi di danneggiamento alle automobili di docenti e studenti, furti e persone ubriache che colpiscono le vetture. Segnalano inoltre la presenza di parcheggiatori abusivi che chiedono denaro agli automobilisti.
«Catania ha tante potenzialità, ma non può esserci sviluppo economico se chi apre un’attività deve preoccuparsi dell’incolumità dei propri collaboratori e dei propri clienti», scrivono i due imprenditori.
CNA: «La sera le strade si svuotano»

CNA Catania estende l’allarme anche alle strade vicine. «È sotto gli occhi di tutti quanto accade in quella zona: da Corso Sicilia a via Don Luigi Sturzo, da via Di Prima a via Luigi Rizzo», afferma Valeria Messina, vicepresidente di CNA Catania con delega alla città.
Secondo l’associazione, il problema incide anche sulle attività economiche. «Quando cala la sera, molte persone non frequentano più queste strade e questo rappresenta un duro colpo per le attività commerciali», aggiunge Messina.
Gli imprenditori riconoscono la presenza occasionale della Polizia municipale e delle Forze dell’Ordine, ma sostengono che gli interventi producano effetti soltanto temporanei.
Chiesto un confronto in Prefettura
CNA Catania chiede quindi alla Prefettura la convocazione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, con l’obiettivo di individuare interventi concreti e duraturi.
«Ci aspettavamo un presidio e un’attenzione costanti, non interventi temporanei», sottolinea Messina, richiamando anche l’omicidio di un parcheggiatore avvenuto lo scorso anno nella zona.
L’associazione si dichiara disponibile a partecipare a un tavolo con le istituzioni e collega il tema della sicurezza anche al futuro dell’economia dell’area. Il timore è che il perdurare dei problemi possa spingere alcune imprese a trasferirsi altrove.
CNA guarda con favore anche al restyling dell’area e alla realizzazione del Parco della Repubblica, ma chiede che alla riqualificazione urbana si affianchino misure capaci di garantire la fruizione degli spazi da parte di cittadini, famiglie e attività economiche.
