Tre incontri online gratuiti il 29 settembre, 6 e 13 ottobre per approfondire tutela e presa in carico degli orfani di femminicidio e crimini domestici

Tre giornate di formazione per approfondire la condizione degli orfani di femminicidio e crimini domestici, dalla presa in carico al sostegno psicologico e sociale fino agli strumenti giuridici di tutela.
Prende il via il 29 settembre il corso online “Orfani Speciali, vittime invisibili di femminicidi e crimini domestici. Contesti di intervento”, promosso da Centro FamigliE APS e dall’associazione Thamaia nell’ambito del progetto nazionale RE.S.P.I.R.O. – Rete di Sostegno per Percorsi di Inclusione e Resilienza con gli Orfani Speciali.
Gli incontri proseguiranno il 6 e il 13 ottobre, sempre dalle 15 alle 18 sulla piattaforma Zoom. La partecipazione è gratuita.
Una formazione per chi incontra gli orfani nei servizi
Il percorso si rivolge a operatori sociali e sociosanitari, psicologi, pedagogisti, educatori, insegnanti, avvocati, operatori della giustizia, forze dell’ordine e giornalisti.
L’obiettivo consiste nel fornire strumenti per riconoscere e affrontare le conseguenze della violenza, sostenere i minori e i loro caregiver e favorire il lavoro di équipe tra le diverse professionalità.
«Da cinque anni con RE.S.P.I.R.O. cerchiamo di essere a fianco di bambini e ragazzi vittime di femminicidio di tutta la Sicilia», spiega Antonello Arculeo, presidente del Centro FamigliE APS di Catania. Il progetto, finanziato dall’impresa sociale Con i Bambini, proseguirà fino al 2030.
Arculeo sottolinea soprattutto la necessità di creare una rete tra i professionisti: «Il lavoro di équipe è fondamentale. Abbiamo ricevuto tantissime adesioni, anche da fuori Regione, segno che c’è bisogno di strumenti concreti per supportare questi minori».
Dalla violenza assistita al lutto traumatico
Il primo incontro, 29 settembre dalle 15 alle 18, affronta la violenza contro le donne, il femminicidio, le dinamiche della violenza e il rischio di vittimizzazione secondaria nel rapporto con i servizi. Intervengono Maria Luisa Benincasa, supervisora del progetto RE.S.P.I.R.O. in Sicilia, e Pinella Di Pietro, dirigente dei servizi sociali di Misterbianco. Conduce Carmela Bosco, responsabile del progetto per Thamaia.
Il 6 ottobre il corso entrerà nel cuore della condizione degli orfani di femminicidio. Marianna Giordano, presidente CISMAI, affronterà il passaggio dalla violenza assistita al lutto traumatico.
Carmela Bosco illustrerà il modello di intervento RE.S.P.I.R.O., mentre Antonello Arculeo approfondirà la costruzione dei percorsi con gli orfani e i caregiver in Sicilia. Parteciperanno anche le tutrici di resilienza Valeria Squatrito, Elisa Aiello e Glenda Corsaro.
Le tutele previste dalla legge
L’ultimo appuntamento, 13 ottobre dalle 15 alle 18, concentrerà l’attenzione sulla normativa nazionale e regionale per gli orfani di femminicidio e di crimini domestici, a partire dalla legge 4/2018.
L’avvocata Valentina Armenia, del Centro FamigliE e del progetto RE.S.P.I.R.O., approfondirà il ruolo del tutore nei percorsi di tutela. Interverrà anche l’avvocata penalista Giulia De Iorio. Antonello Arculeo condurrà l’incontro.
Le tre giornate puntano così a mettere in comunicazione competenze sociali, psicologiche, educative e giuridiche per costruire percorsi coordinati attorno a bambini e ragazzi che affrontano le conseguenze di un femminicidio o di un crimine domestico.
