Capitale Cognitivo, a Giarre un confronto sulla mente

Quanto incidono social, iperconnessione e nuove tecnologie sulla nostra capacità di concentrarci? E quali strategie possono aiutare a preservare attenzione, memoria e benessere cognitivo nel corso della vita?

Da queste domande parte “Capitale Cognitivo”, l’incontro promosso da Gefarma Italia in programma sabato 3 ottobre dalle 9 alle 16 alle Cantine Scudero, in via Musumeci 1 a San Giovanni Montebello, nel Catanese.

L’iniziativa riunirà esperti di neuroscienze, pedagogia, organizzazione del lavoro e comunicazione per affrontare il tema della salute della mente da prospettive differenti.

Dall’economia dell’attenzione alla memoria

Ad aprire il confronto sul rapporto tra digitale e processi cognitivi sarà Francesca Guglielmino, editrice di Living in the City, docente di Brand Management ed esperta di marketing digitale. Il suo intervento, “L’economia dell’attenzione: come il digitale sta riscrivendo i nostri processi cognitivi”, analizzerà i cambiamenti legati all’uso delle tecnologie.

Lorenzo Vetrano, Agile Coach, affronterà invece il rapporto tra organizzazione del lavoro e carico mentale con “Organizzare il lavoro senza esaurire il cervello”.

Spazio anche alla pedagogia con Maria Teresa Moscato, docente ordinario di Pedagogia generale e sociale dell’Università di Bologna, che parlerà dell’educazione all’attenzione e della mente come patrimonio da coltivare.

Vincenzo Perciavalle, ordinario di Fisiologia umana, approfondirà infine i meccanismi della memoria e il funzionamento di quello che l’iniziativa definisce “capitale cognitivo”.

La giornalista Chiara Borzì modererà l’incontro.

Social, intelligenza artificiale e sovraccarico mentale

Il progetto parte dalla crescente quantità di stimoli che accompagna la vita quotidiana. Social network, strumenti digitali e intelligenza artificiale hanno modificato il modo di comunicare, lavorare e accedere alle informazioni.

«Viviamo in un contesto che sta trasformando profondamente il nostro modo di pensare, apprendere e relazionarci», spiegano i rappresentanti di Gefarma Italia. Da qui l’obiettivo di mettere in relazione competenze diverse e discutere strumenti e strategie per la tutela delle risorse cognitive.

«Viviamo nell’epoca in cui l’attenzione è la risorsa più rara», aggiunge Vetrano. «Il flow non è un talento, è un fondamentale: si costruisce con metodo, proprio come un tiro da tre in allenamento».

Dalla ricerca alle strategie quotidiane

La giornata proseguirà fino alle 16 e si concluderà con una tavola rotonda dedicata al passaggio dalla conoscenza scientifica alla pratica quotidiana e professionale.

Il confronto punterà a individuare modalità concrete per tradurre ricerca e competenze in strategie di prevenzione, supporto e promozione del benessere cognitivo, mettendo insieme dimensione biologica, educativa, sociale e culturale.