“L’Esclusa” di Pirandello tra teatro e analisi a Catania

Un convegno per rileggere il primo romanzo di Luigi Pirandello e, pochi giorni dopo, il debutto nazionale del suo adattamento teatrale. “I luoghi de L’Esclusa di Pirandello tra analisi, messe in scena, anniversari e celebrazioni” arriva a Catania dopo la presentazione romana a Casa Pirandello.

Venerdì 2 ottobre alle 10.30, nella Sala della Notte del Palazzo della Cultura, il regista e drammaturgo Salvatore Carmine Guglielmino presenterà il progetto che ha ideato per l’Associazione Esclarmonde.

L’iniziativa conta sul patrocinio del Ministero della Cultura e dell’Assessorato al Turismo della Regione Siciliana.

Dal romanzo di Pirandello al palcoscenico

L’incontro anticipa il debutto nazionale dello spettacolo “L’Esclusa”, in programma il 9 ottobre alle 21 al Palazzo della Cultura di Catania, con Guglielmino, Debora Caprioglio e Stefano Masciarelli. Mitoff e Compagnia dei Miti curano la produzione.

Guglielmino firma l’adattamento, la scrittura scenica e la regia e interpreta lo spettacolo. La sua rilettura mette al centro le relazioni tra Marta Ajala, il marito Rocco Pentagora, il padre Francesco Ajala e il presunto amante Gregorio Alvignani.

Dopo il debutto catanese, il progetto proseguirà con una tournée che toccherà i luoghi legati al romanzo, tra Agrigento, Palermo e Roma, oltre ad altri teatri italiani.

Marta Ajala e i temi de “L’Esclusa”

Il convegno del 2 ottobre approfondirà il romanzo, le figure femminili nell’opera pirandelliana e il rapporto de “L’Esclusa” con Catania. La giornalista Elisa Guccione coordinerà l’incontro.

Interverranno Alberto Cardillo, Sarah Zappulla Muscarà, Riccardo Tomasello, Federico Bianca e Angela Rita Pistorio. Parteciperà anche la Società Storica Catanese.

«Elementi topici del testo sono la crisi dell’identità, il ridicolo, le maschere, la critica alla borghesia, la violenza patriarcale, l’ateismo puro e la Sicilia in tutte le sue forme e tradizioni», spiega Guglielmino.

La nuova lettura teatrale concentra l’attenzione soprattutto su Marta Ajala, protagonista che sfida le convenzioni e le regole sociali del proprio tempo. Il regista anticipa inoltre una rilettura contemporanea dell’opera e un epilogo destinato a sorprendere il pubblico.