A Palazzo Scammacca 38 fotografie raccontano la protesta della Gen Z che nel 2025 scosse il Nepal. La mostra resta aperta fino all’11 ottobre con ingresso gratuito

Trentotto fotografie per raccontare la protesta che nel settembre 2025 ha scosso il Nepal sotto la spinta della Gen Z. “Voices shaping Nepal – Le voci del Nepal che cambia” porta a Catania lo sguardo di sette fotografi nepalesi e ricostruisce attraverso le immagini quei giorni e i cambiamenti che ne sono seguiti.
Palazzo Scammacca ospita la mostra fino all’11 ottobre. Il pubblico può visitarla gratuitamente ogni sabato e domenica, dalle 17 alle 19.
Il Nepal raccontato da sette fotografi
Il progetto riunisce gli scatti di Aman Shrestha, Bikash Khadge, Gorakh Bista, Laxmi Prasad Ngakhusi, Monika Malla, Niranjan Shrestha e Sukarya Lal Shrestha. Le loro fotografie hanno trovato spazio anche su testate e agenzie internazionali come Reuters, Associated Press, Guardian, New York Times e Washington Post.
La curatela porta la firma della fotografa Valentina Brancaforte, mentre Asmita Gautam, Clara Valenzani e Giovanna Lombardo accompagnano le immagini con i loro testi.
Il percorso concentra l’attenzione sulle proteste guidate dai giovani nepalesi e sugli sviluppi politici successivi. Il progetto prova inoltre a inserire quanto accaduto in Nepal in un contesto più ampio, mettendolo in relazione con altre mobilitazioni giovanili che negli ultimi anni hanno interessato diversi Paesi.
Fotografia e scrittura per raccontare il cambiamento
“Voices shaping Nepal” unisce reportage fotografico e scrittura per ricostruire non soltanto gli avvenimenti, ma anche le persone e le voci che hanno attraversato quella fase della storia del Paese.
All’inaugurazione hanno partecipato, insieme alla curatrice Valentina Brancaforte, la giornalista Clara Valenzani e la scrittrice Giovanna Lombardo, che hanno illustrato gli aspetti visivi e concettuali del progetto.
La mostra resterà a Palazzo Scammacca, in piazza Scammacca 1 a Catania, fino all’11 ottobre, con apertura il sabato e la domenica dalle 17 alle 19 e ingresso gratuito.
Dopo la tappa catanese, il progetto proseguirà il 5 e 6 dicembre a Gorle, in provincia di Bergamo, negli spazi di Hyla Creative Studio.
