Sport e ambiente, a Catania il confronto di Futurlab

Un’arena permanente alla Plaja, attività sportive sulle spiagge durante tutto l’anno e maggiore attenzione al rapporto tra sport e ambiente. Sono alcuni dei temi emersi durante il Forum nazionale dello sport sostenibile, che si è svolto nei giorni scorsi alle Ciminiere di Catania.

L’associazione Futurlab, costruiamo il futuro ha promosso un confronto dal titolo «Cultura dello sport e cultura dell’ambiente», dedicato al ruolo delle discipline sportive nella tutela del territorio e nella crescita sociale.

Un’arena permanente alla Plaja e sport tutto l’anno

Tra gli argomenti al centro dell’incontro, la possibilità di destagionalizzare gli sport da spiaggia e la proposta di realizzare un’arena permanente alla Plaja di Catania.

L’obiettivo è favorire la pratica sportiva anche oltre la stagione estiva e valorizzare gli spazi del litorale attraverso attività sportive.

Il dibattito ha affrontato anche il valore educativo ed etico dello sport, indipendentemente dai risultati agonistici e dall’attenzione dei mezzi di comunicazione.

Il confronto tra le associazioni e le federazioni sportive

Il giornalista Daniele Lo Porto ha moderato il panel, al quale hanno partecipato Paolo La Vigna, dirigente della We Beach Catania; Sebastiano Leonardi, presidente della Fidal siciliana; e Daniele Insabella, vicepresidente nazionale della Federcanoa.

È intervenuto anche Nunzio Currenti, presidente provinciale dell’Ussi, Unione stampa sportiva italiana, che ha illustrato le attività di Surfaround Catania a favore dell’ambiente.

Currenti ha richiamato inoltre l’importanza dello sport di base come strumento di crescita sociale, capace di contribuire alla formazione dei giovani e alla diffusione di valori condivisi.

Sport, ambiente e formazione dei cittadini

Il rapporto tra pratica sportiva, tutela ambientale e responsabilità individuale rappresenta uno degli ambiti di interesse di Futurlab.

L’associazione promuove la formazione di cittadini consapevoli anche attraverso le lezioni della Scuola di formazione per il bene comune.

Il confronto alle Ciminiere ha così posto l’attenzione su una visione dello sport che affianca all’attività agonistica l’educazione, il rispetto dell’ambiente e la valorizzazione del territorio.

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