Sabato 24 ottobre Chiaraluce Fiorito porta al Bastione degli Infetti «La mia casa è la strada», uno spettacolo itinerante che racconta la vita delle persone senza dimora

Le storie di chi vive per strada diventano teatro, tra testimonianze, riflessioni e domande sulla dignità umana. Sabato 24 ottobre, alle ore 21, il Bastione degli Infetti di Catania ospiterà «La mia casa è la strada – I filosofi invisibili della vita», spettacolo itinerante di e con Chiaraluce Fiorito.
L’appuntamento rientra nel progetto teatrale «Uno. Nessuno. Centomila INVISIBILI», ideato da Rebetiko Produzioni ETS nell’ambito dei Progetti speciali teatro 2026 del Ministero della Cultura. Lo spettacolo, quinto appuntamento della rassegna, si svilupperà in due stazioni all’interno del Bastione degli Infetti, in via Torre del Vescovo 3.
Le storie degli invisibili diventano teatro
Attrice, autrice e regista dello spettacolo, Chiaraluce Fiorito ha costruito il suo lavoro attraverso incontri e interviste con persone che vivono ai margini della società.
Le loro esperienze hanno alimentato una riflessione sulla precarietà, sulla perdita delle sicurezze economiche e sulla difficoltà di conservare una vita dignitosa quando viene meno anche una casa.
«Il precariato del mio lavoro di attrice ha reso al mio sguardo visibili gli invisibili», racconta Fiorito, spiegando come la propria esperienza professionale l’abbia spinta a osservare più da vicino la condizione delle persone senza fissa dimora.
Da questa consapevolezza è nata una domanda: «E se mi ritrovassi al loro posto?»
Le risposte sono arrivate attraverso i racconti raccolti direttamente dalla protagonista, che ha scelto di portare sul palcoscenico non soltanto le difficoltà, ma anche le riflessioni e le strategie quotidiane di chi vive in strada.
I filosofi invisibili e le lezioni della strada

Il sottotitolo dello spettacolo, «I filosofi invisibili della vita», nasce dall’incontro con una delle persone intervistate, alla quale Fiorito ha attribuito il soprannome di «Il filosofo».
Ma, secondo l’attrice, ciascuna delle persone incontrate possiede una propria filosofia di vita, maturata attraverso esperienze difficili e la necessità di affrontare ogni giorno nuove sfide.
Il racconto teatrale intreccia così testimonianze, esperienze vissute e riflessioni personali.
Fiorito ha scelto una messinscena essenziale, che richiama le condizioni di vita delle persone senza dimora e favorisce un rapporto diretto tra interprete e pubblico.
L’obiettivo è superare la distanza che spesso separa chi osserva da chi vive situazioni di emarginazione, invitando gli spettatori a interrogarsi sui propri pregiudizi.
Un progetto teatrale contro l’invisibilità sociale
«La mia casa è la strada» fa parte di «Uno. Nessuno. Centomila INVISIBILI», il progetto con cui Rebetiko Produzioni ETS affronta attraverso il teatro i temi dell’incomunicabilità e dell’esclusione sociale.
L’iniziativa propone una riflessione sulle persone e sulle esperienze che la società tende a non vedere.
Nel percorso di ricerca, Chiaraluce Fiorito ha ricevuto il sostegno di Paolo Toti Guagenti, drammaturgo, regista e attore, che l’ha accompagnata durante alcune delle interviste più significative.
Guagenti ha fondato Rebetiko Produzioni ETS, associazione nata nell’aprile 2023 per promuovere l’arte drammatica, lo spettacolo e la cultura attraverso la rappresentazione teatrale.
Fiorito, che vanta una carriera trentennale, ha lavorato nel teatro classico, contemporaneo, di narrazione e di denuncia. Svolge inoltre attività didattica nell’ambito della recitazione, della dizione e della lettura espressiva.
Orari, biglietti e prenotazioni
Lo spettacolo «La mia casa è la strada – I filosofi invisibili della vita» andrà in scena sabato 24 ottobre 2026, alle ore 21, al Bastione degli Infetti, in via Torre del Vescovo 3, a Catania.
Il percorso teatrale prevede due stazioni e almeno 60 posti a sedere.
Il biglietto costa 10 euro. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare Rebetiko Produzioni ETS al numero 371 6133421.
