Il 25 ottobre alle Ciminiere di Catania il progetto DARE presenta le applicazioni di intelligenza artificiale, big data e tecnologie digitali per anticipare i rischi per la salute

Utilizzare intelligenza artificiale, big data e tecnologie digitali per individuare precocemente i rischi per la salute e migliorare la prevenzione delle malattie. È l’obiettivo di DARE – Digital Lifelong Prevention, il progetto nazionale che sarà al centro di un seminario in programma domenica 25 ottobre, dalle 14.30 alle 17.30, al Centro fieristico Le Ciminiere di Catania, nell’ambito di ExpoMedicina 2026.
L’incontro, quindi, approfondirà i risultati della ricerca e le possibili applicazioni di strumenti digitali capaci di sostenere una sanità più attenta alla prevenzione e alle esigenze delle singole persone.
La responsabilità scientifica del seminario è affidata alla professoressa Margherita Ferrante, dell’Università di Catania e delegata del rettore per la Terza Missione, e al professor Walter Mazzucco, dell’Università di Palermo.
DARE, dalla cura delle malattie alla prevenzione
Il Ministero dell’Università e della Ricerca finanzia DARE nell’ambito del Piano Nazionale Complementare al PNRR.
Il progetto coinvolge una rete nazionale di università, enti di ricerca, strutture sanitarie e partner tecnologici, che collaborano per sviluppare nuovi strumenti di prevenzione attraverso l’analisi dei dati e l’innovazione digitale.
L’obiettivo è praticamente quello di favorire il passaggio da un sistema sanitario che interviene soprattutto quando compare una malattia a un modello capace di riconoscere in anticipo i fattori di rischio e individuare tempestivamente eventuali patologie.
L’intelligenza artificiale e i big data possono contribuire a migliorare le analisi epidemiologiche, orientare gli interventi preventivi e rendere più efficiente l’utilizzo delle risorse sanitarie.
Intelligenza artificiale, tumori e salute cardiovascolare

Durante il seminario i ricercatori illustreranno alcune esperienze e progetti pilota sviluppati nell’ambito di DARE.
Tra i temi principali figurano l’applicazione dell’intelligenza artificiale ai registri tumori e le nuove possibilità di analisi dei dati per la sorveglianza epidemiologica.
Spazio verrà dato anche ai dispositivi digitali per il monitoraggio degli stili di vita e ai percorsi di prevenzione delle malattie cardiovascolari.
Questi strumenti puntano a individuare comportamenti e condizioni che possono aumentare il rischio di malattia, così da favorire interventi più tempestivi e personalizzati.
One Health, il legame tra ambiente e salute
Un altro tema del confronto sarà l’approccio One Health, che considera la salute delle persone strettamente collegata a quella degli animali e dell’ambiente.
La ricerca approfondirà il rapporto tra condizioni ambientali, ecosistemi e benessere umano, con l’obiettivo di sviluppare strategie di prevenzione che tengano conto dei diversi fattori capaci di influenzare la salute.
DARE punta così a trasformare i risultati della ricerca scientifica in strumenti utili per gli operatori sanitari e per i cittadini, accompagnando la prevenzione lungo tutto l’arco della vita.
Il seminario a ExpoMedicina 2026
L’appuntamento del 25 ottobre, dalle 14.30 alle 17.30, rientra nel programma di ExpoMedicina 2026, che si svolgerà alle Ciminiere di Catania dal 25 al 28 ottobre.
Il seminario offrirà, infine, un’occasione di confronto tra università, ricercatori e professionisti sanitari sulle prospettive della prevenzione digitale e sulle possibilità di applicare le nuove tecnologie nella pratica clinica e nella sanità pubblica.
Per maggiori informazioni sul progetto è possibile consultare il sito della Fondazione DARE.
