Il 6 novembre a Modica un convegno sul futuro del patrimonio UNESCO del Val di Noto. Esperti a confronto su tutela, intelligenza artificiale, turismo e sviluppo sostenibile

Come proteggere il patrimonio barocco del Sud-Est siciliano e trasformarlo in una risorsa per il futuro? È la domanda al centro del convegno «Il Barocco Siciliano del Sud-Est: patrimonio dell’Umanità e Prospettive Future», in programma venerdì 6 novembre 2026, alle 16, nella sala eventi dell’hotel Modica Inn Centro.
L’incontro riunirà studiosi, esperti di nuove tecnologie e professionisti del turismo per discutere di tutela, innovazione digitale e sviluppo economico dei territori.
Teleradio Regione organizza l’appuntamento nell’ambito del progetto «Il Barocco del Sud-Est Siciliano: un viaggio tra Arte e Storia della Regione Sicilia», con il sostegno dell’Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana e della Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Ragusa.
Il patrimonio UNESCO del Val di Noto tra storia e identità

Il confronto partirà dal valore storico e culturale delle otto città tardo barocche del Val di Noto, che nel 2002 hanno ottenuto il riconoscimento UNESCO.
Chiese, palazzi, piazze e centri storici raccontano una stagione architettonica che ha segnato l’identità del Sud-Est siciliano. Oggi questo patrimonio rappresenta anche una risorsa per il turismo e per le economie locali.
Ad aprire gli interventi sarà Lucia Trigilia, docente di Storia dell’Architettura all’Università di Catania e direttrice scientifica del Centro Internazionale di Studi sul Barocco.
Trigilia, autrice del dossier che ha accompagnato l’inserimento delle otto città nella lista del patrimonio mondiale UNESCO, approfondirà il ruolo del Barocco siciliano nella storia dell’architettura europea.
Intelligenza artificiale e realtà aumentata per i beni culturali

Le nuove tecnologie avranno un ruolo centrale nel dibattito. Francesco Pignataro, presidente della Steve Jobs Academy e coordinatore regionale degli ITS Academy, illustrerà le opportunità che la digitalizzazione offre alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale.
Tra gli strumenti al centro del suo intervento figurano ricostruzioni tridimensionali, realtà aumentata, intelligenza artificiale e musei 4.0.
Queste tecnologie possono aiutare a documentare e conservare monumenti e opere d’arte, ma anche a rendere le visite più coinvolgenti.
Percorsi virtuali e strumenti interattivi possono inoltre ampliare l’accessibilità dei luoghi culturali e avvicinare nuovi visitatori, soprattutto i giovani.
Turismo culturale, una rete per valorizzare il Sud-Est
Come trasformare il patrimonio barocco in un’opportunità di sviluppo per l’intero territorio? Ne parlerà Marco Platania, docente di Economia del Turismo all’Università di Catania, che analizzerà le prospettive del Sud-Est siciliano come destinazione culturale integrata.
Il suo intervento approfondirà i modelli di gestione turistica e l’esperienza della DMO Enjoy Barocco, con particolare attenzione alla collaborazione tra città, musei, imprese e operatori culturali.
L’obiettivo è costruire un’offerta capace di incoraggiare soggiorni più lunghi, distribuire i flussi turistici durante l’anno e valorizzare anche i centri meno conosciuti.
Una strategia che può creare nuove opportunità per le attività locali, dall’accoglienza all’artigianato, fino all’enogastronomia.
Verso i 25 anni del riconoscimento UNESCO
Paolo Patanè, direttore del Distretto Turistico del Sud-Est e dell’Ente gestore del sito UNESCO delle Città Tardo Barocche del Val di Noto, affronterà il tema della gestione del patrimonio culturale.
Il confronto guarderà anche al 2027, quando ricorreranno i 25 anni dal riconoscimento UNESCO.
Al centro dell’intervento ci saranno il coinvolgimento delle comunità locali, la collaborazione tra istituzioni e operatori e la necessità di conciliare tutela e sviluppo.
Il dibattito affronterà inoltre le sfide legate ai cambiamenti climatici, alla fragilità degli edifici storici e alla pressione turistica sui centri urbani.
Il documentario «Luci e Ombre del Barocco»
Durante il convegno il pubblico potrà assistere alla proiezione di un estratto del documentario televisivo «Luci e Ombre del Barocco», che Video Regione ha prodotto nell’ambito dello stesso progetto culturale.
Il documentario, con immagini e testimonianze dedicate al patrimonio architettonico del Sud-Est, ha una programmazione televisiva per mercoledì 28 ottobre, alle 21.15, su Video Regione, canale 14, ma è possibile guardarla in streaming sul sito dell’emittente.
Dopo i saluti istituzionali, la giornalista Valentina Sciacca modererà gli interventi.
L’appuntamento del 6 novembre a Modica offrirà così un’occasione per riflettere sul futuro del Barocco siciliano, tra conservazione della memoria, innovazione e nuove prospettive per il turismo culturale.
