ExpoMedicina 2026 chiude con oltre 7.500 presenze

CATANIA – Oltre 7.500 presenze, 43 eventi e più di 400 relatori in quattro giorni. Si chiude con questi numeri la sesta edizione di ExpoMedicina 2026, il Salone Euromediterraneo dell’Innovazione Tecnologica in Sanità, che dal 25 al 28 ottobre ha riunito al centro fieristico Le Ciminiere di Catania professionisti sanitari, ricercatori, università, istituzioni e imprese.

Un’edizione che gli organizzatori definiscono da record per partecipazione e contenuti scientifici. Il programma ha affrontato le principali trasformazioni della sanità, dall’intelligenza artificiale alla robotica, dalla telemedicina alla sicurezza delle cure.

La manifestazione ha dedicato l’ultima giornata alla centralità della persona e alla sicurezza dei percorsi assistenziali, con incontri sulle applicazioni delle nuove tecnologie e sulle sfide che attendono il sistema sanitario.

Premio Dusmet, vince la casa intelligente che aiuta i caregiver

Una casa capace di contribuire alla prevenzione delle cadute e delle crisi comportamentali, diventando un alleato di chi assiste le persone fragili. È l’idea alla base di Nikestea 5.0, il progetto di Diego Bonvicini e Antonella Nieddu, di Lucca, che ha conquistato il primo posto nella seconda edizione del Premio Dusmet – Life Science – Innovazione Sociale.

Il sistema utilizza sensori indossabili e ambientali per raccogliere informazioni e trasmetterle a un’intelligenza artificiale spiegabile, capace di analizzare i dati e contribuire alla prevenzione delle situazioni di rischio.

Il progetto introduce il concetto di «empatia ambientale»: attraverso le tecnologie della smart home, l’abitazione può adattarsi alle esigenze della persona e offrire un supporto concreto al caregiver.

La Fondazione Giuseppe Benedetto Dusmet ha promosso il premio, che ha raccolto candidature da tutta Italia nel campo dell’innovazione sociale e delle scienze della vita.

La cerimonia, nella Sala Ulisse delle Ciminiere, ha ospitato anche un confronto sull’intelligenza artificiale e sulle scienze della vita, con rappresentanti della Pontificia Accademia per la Vita, di Women&Tech, dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, di Olomedia e dell’Università di Montpellier.

Intelligenza artificiale e sicurezza delle cure

L’ultima giornata di ExpoMedicina ha dedicato ampio spazio alle applicazioni dell’intelligenza artificiale nella pratica clinica.

Uno degli incontri ha approfondito il ruolo degli AI Clinical Copilot, strumenti digitali che possono affiancare i medici nelle attività quotidiane, contribuire alla gestione delle informazioni cliniche e supportare percorsi diagnostici e terapeutici personalizzati.

Il confronto ha riguardato anche l’impiego dell’intelligenza artificiale nella diagnostica senologica, con particolare attenzione alle esperienze siciliane.

Professionisti di diverse discipline hanno affrontato i temi dello screening mammografico, dell’anatomia patologica, della chirurgia, della medicina nucleare e della radioterapia.

Un altro filone ha riguardato la sicurezza delle organizzazioni sanitarie, attraverso il confronto con i modelli di gestione del rischio che il settore aeronautico utilizza da tempo.

L’attenzione si è concentrata sui fattori umani, sulla prevenzione degli errori e sulla costruzione di sistemi capaci di migliorare la sicurezza dei pazienti.

Dalla lotta alle infezioni alla riabilitazione robotica

Il programma conclusivo ha affrontato anche la gestione del sangue, la sicurezza dei trapianti e il coordinamento delle reti sanitarie.

Spazio inoltre all’alfabetizzazione sanitaria, con un confronto sui servizi territoriali e sul diritto dei cittadini a comprendere e utilizzare correttamente le informazioni sulla salute.

Tra gli altri temi, l’approccio One Health, che considera strettamente connesse la salute umana, quella animale e quella dell’ambiente.

Gli incontri hanno approfondito la sorveglianza delle malattie infettive, l’antibiotico-resistenza e le nuove minacce sanitarie.

La riabilitazione ha trovato spazio attraverso il confronto sulle applicazioni della robotica, della neuroplasticità e della teleriabilitazione, mentre un ulteriore approfondimento ha riguardato la governance degli algoritmi e le questioni etiche che accompagnano l’innovazione tecnologica.

Ninfa: «La tecnologia è già il presente della sanità»

A tracciare il bilancio della sesta edizione è Maurizio Ninfa, presidente di ExpoMedicina, che sottolinea il ruolo dell’innovazione nella trasformazione dell’assistenza sanitaria.

«Con questa VI edizione abbiamo voluto dimostrare che guardare al futuro attraverso l’innovazione tecnologica in sanità è possibile», dichiara Ninfa.

«Intelligenza artificiale, robotica, chirurgia avanzata, software gestionali e telemedicina non sono più il futuro, sono il presente. E vanno governati con competenza, etica e sostenibilità».

Con 43 appuntamenti scientifici e oltre 400 relatori, ExpoMedicina chiude così quattro giornate di confronto tra ricerca, tecnologia e professionisti della salute, ponendo al centro una questione che attraversa l’intero settore: come utilizzare l’innovazione per migliorare la qualità e la sicurezza delle cure, senza perdere di vista le esigenze delle persone.

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