Al liceo Spedalieri, Humanitas University porta «Sottopelle», un gioco di ruolo che trasforma gli studenti in un’équipe sanitaria tra scelte cliniche, empatia e lavoro di squadra

Una cartella clinica in mano, una paziente da assistere e decisioni da prendere insieme ai colleghi. Per due giorni gli studenti del Liceo Classico Nicola Spedalieri di Catania hanno vestito i panni di medici, infermieri e altri professionisti sanitari, sperimentando la complessità del lavoro in ospedale.
Il 26 e 27 ottobre, Humanitas University ha portato per la prima volta in città «Sottopelle», un gioco di ruolo dal vivo che trasforma la classe in un’équipe sanitaria.
L’iniziativa rientra nel progetto «L’Ospedale in Classe», che l’ateneo realizza in collaborazione con Chaos League per avvicinare gli studenti alle professioni sanitarie attraverso un’esperienza immersiva.
Una paziente, tante decisioni: la classe diventa un ospedale

Al centro della simulazione c’è Emma, una giovane paziente con un caso clinico da affrontare.
Gli studenti delle classi quarte e quinte hanno assunto ruoli differenti: medici, infermieri, fisioterapisti, tecnici di laboratorio e di radiologia.
Ciascun partecipante ha ricevuto una cartella clinica personalizzata con informazioni sul proprio ruolo, sui precedenti contatti con la paziente e su alcuni aspetti del caso.
Nessuno, però, disponeva di tutte le informazioni necessarie.
Per affrontare la situazione, i ragazzi hanno dovuto confrontarsi, condividere ciò che sapevano e valutare insieme le possibili decisioni.
Il gioco non richiedeva conoscenze mediche pregresse. L’obiettivo era far comprendere quanto contino l’ascolto, la collaborazione e la capacità di gestire l’incertezza nel percorso di cura.
Non soltanto diagnosi e terapie: il valore dell’empatia
Attraverso il gioco di ruolo dal vivo, o LARP, gli studenti hanno sperimentato le responsabilità e le difficoltà che accompagnano le scelte dei professionisti sanitari.
L’esperienza ha proposto anche una riflessione sugli stereotipi professionali e di genere, mostrando come figure diverse contribuiscano alla cura del paziente.
«Portare per la prima volta “L’Ospedale in Classe” a Catania significa offrire un’esperienza di orientamento concreta, da vivere in prima persona attraverso il gioco di ruolo», spiega Alessandro Vitale, Public Engagement and Science Outreach Specialist di Humanitas University.
«Gli studenti e le studentesse possono scoprire le tante professioni che animano un ospedale, anche quelle meno conosciute, e riflettere su cosa significhi “curare” oggi: non solo un insieme di atti clinici, ma anche una rete di relazioni umane tra professionisti, pazienti e caregiver».
Dalla simulazione alle prove pratiche di rianimazione
Dopo il gioco di ruolo, i docenti del corso di Infermieristica di Humanitas University di Catania hanno guidato gli studenti in alcune attività pratiche.
I ragazzi hanno potuto sperimentare manovre di rianimazione e procedure di prelievo sui manichini, avvicinandosi alle competenze richieste nelle professioni sanitarie.
Le professoresse Alba Lauricella e Daniela Maglia, referenti per l’orientamento in uscita e la Formazione Scuola-Lavoro del liceo Spedalieri, hanno espresso soddisfazione per l’iniziativa.
«È stata un’esperienza di orientamento concreta e coinvolgente, che ha permesso ai nostri studenti e alle nostre studentesse di conoscere le diverse professioni sanitarie attraverso il gioco di ruolo e di approfondire il percorso universitario in Infermieristica».
Le docenti hanno sottolineato anche il valore delle dimostrazioni pratiche, che hanno coinvolto direttamente gli studenti e offerto nuovi elementi per le loro future scelte universitarie.
Humanitas University a Catania: quasi 200 iscritti a Infermieristica

Il progetto «L’Ospedale in Classe» rientra nelle attività di orientamento e responsabilità sociale che Humanitas University promuove per accompagnare gli studenti nel passaggio dalla scuola all’università.
L’ateneo è presente nel territorio catanese con il corso di laurea triennale in Infermieristica, che opera in stretta collaborazione con Humanitas Istituto Clinico Catanese.
La sede didattica si trova all’interno dell’ospedale di Contrada Cubba, a Misterbianco, dove gli studenti possono affiancare alla formazione teorica le attività pratiche previste dal percorso universitario.
Humanitas University ha avviato in Sicilia il quarto anno accademico e conta attualmente quasi 200 iscritti.
Diversi specialisti dell’Istituto Clinico Catanese partecipano alle attività didattiche, mentre gli studenti svolgono parte della formazione direttamente nella struttura sanitaria.
L’esperienza dello Spedalieri ha così offerto ai liceali un primo contatto con il mondo dell’assistenza, mostrando che curare significa anche ascoltare, collaborare e assumersi responsabilità nei confronti degli altri.
