Tumori, accordo tra Humanitas Catania e Ohio State University

Una collaborazione scientifica tra la Sicilia e gli Stati Uniti per sviluppare nuovi progetti di ricerca oncologica, con particolare attenzione al tumore del polmone e alle terapie personalizzate. Humanitas Istituto Clinico Catanese e The Ohio State University, con sede a Columbus, hanno firmato il 28 ottobre una convenzione che punta a rafforzare la ricerca, la formazione e lo scambio di competenze tra professionisti e ricercatori.

L’intesa apre la strada a progetti scientifici congiunti, programmi di formazione e opportunità di confronto internazionale. L’obiettivo è favorire lo sviluppo di nuove conoscenze e migliorare, nel tempo, le possibilità di diagnosi e cura dei pazienti oncologici.

Tumore del polmone e oncologia di precisione al centro dell’accordo

La collaborazione coinvolge in particolare Christian Rolfo, direttore della Divisione di Oncologia Medica della Ohio State University, professore di Medicina e Associate Director for Early Phase Clinical Trials dell’Ohio State University Comprehensive Cancer Center.

Rolfo ha dedicato una parte importante della propria attività scientifica allo studio del tumore del polmone, alle nuove terapie oncologiche e alle applicazioni della biopsia liquida.

Autore di oltre 350 pubblicazioni scientifiche, ha ricoperto anche la carica di presidente della International Society of Liquid Biopsy (ISLB).

L’accordo si inserisce in un percorso di ricerca che Humanitas Istituto Clinico Catanese porta avanti da tempo. La struttura conta oltre venti studi clinici in programma di sviluppo sul tumore del polmone, un progetto di ricerca della Fondazione Humanitas Sicilia e due équipe di chirurgia toracica.

Sciacca: «Un ponte scientifico e umano tra Sicilia e Stati Uniti»

prof. Christian Rolfo, Direttore della Divisione di Oncologia Medica della The Ohio State University

«Questo accordo non è semplicemente un atto formale ma rappresenta la nascita di un ponte scientifico e umano tra la Sicilia ed uno dei centri oncologici più prestigiosi degli Stati Uniti d’America», dichiara Giuseppe Sciacca, amministratore delegato di Humanitas Istituto Clinico Catanese.

Per Sciacca, la collaborazione rappresenta un’opportunità per rafforzare la ricerca e offrire nuove prospettive ai professionisti che operano nel territorio.

«Attraverso programmi di formazione congiunti, scambi di professionisti e ricercatori, offriremo ai nostri giovani talenti l’opportunità di confrontarsi con contesti internazionali di altissimo livello. Vogliamo che Catania sia un polo di attrazione e di crescita per la prossima generazione di clinici e scienziati».

Anche Christian Rolfo sottolinea l’importanza della collaborazione tra centri di ricerca.

«Questo accordo rappresenta un’opportunità per costruire nuovi progetti scientifici congiunti, in particolare nell’ambito del tumore del polmone e dell’oncologia di precisione».

L’obiettivo, aggiunge, è valorizzare le competenze dei due centri e sviluppare strategie diagnostiche e terapeutiche sempre più mirate, capaci di trasformare i progressi della ricerca in benefici concreti per i pazienti.

La collaborazione coinvolge anche l’Ohio State University Comprehensive Cancer Center – James Cancer Hospital and Solove Research Institute, con il sostegno del programma Destination Medicine, che Milly Valverde guida per promuovere partnership internazionali e servizi dedicati ai pazienti.

Biopsia liquida, come funziona e perché è importante

La firma della convenzione ha accompagnato il Liquid Biopsy Symposium, incontro scientifico che Humanitas Istituto Clinico Catanese ha organizzato insieme alla Fondazione Humanitas Sicilia.

Al centro del confronto, le applicazioni della biopsia liquida, una tecnica che permette di ricercare e analizzare componenti tumorali attraverso campioni di sangue o altri fluidi biologici.

Queste analisi possono fornire informazioni sulle caratteristiche molecolari del tumore, aiutare a seguirne l’evoluzione e contribuire alla valutazione della risposta alle terapie.

La biopsia liquida rappresenta uno degli strumenti dell’oncologia di precisione, che punta a individuare trattamenti in base alle caratteristiche della malattia e del singolo paziente.

Esperti internazionali a confronto a Catania

Il Liquid Biopsy Symposium ha riunito specialisti italiani e internazionali per approfondire le prospettive della diagnostica molecolare e della ricerca oncologica.

Alessandro Russo, oncologo di Humanitas Catania e ricercatore di Humanitas University, ha coordinato il programma scientifico. Russo collabora da circa dieci anni con Christian Rolfo nello studio del tumore del polmone.

Hanno introdotto i lavori Carlo Carnaghi, responsabile di Oncologia Medica e Oncoematologia; Antonio Rizzo, responsabile di Anatomia Patologica e Biologia Molecolare, e Paolo Vigneri, responsabile di Oncologia Medica Universitaria.

Tre lectio magistralis hanno approfondito le principali applicazioni della biopsia liquida.

Accanto a Christian Rolfo, sono intervenuti David Carbone, professore di Medicina alla Ohio State University e direttore del James Thoracic Oncology Center, e Umberto Malapelle, professore associato di Anatomia Patologica all’Università Federico II di Napoli e presidente della International Society of Liquid Biopsy.

Gli interventi hanno affrontato il ruolo della biopsia liquida nell’immunoterapia, nella previsione delle recidive e nell’analisi delle caratteristiche molecolari dei tumori del polmone e della mammella.

Il simposio ha rappresentato anche una prima occasione di confronto scientifico tra gli specialisti internazionali e i professionisti di Humanitas Catania.

Con la nuova convenzione, le due istituzioni intendono consolidare questo rapporto e sviluppare progetti capaci di unire ricerca, formazione e innovazione nelle cure oncologiche.

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