Variante Centro Storico di Catania, domani la presentazione e l’avvio di un forum pubblico

Piazza Vincenzo Bellini... ma anche piazza Teatro Massimo

Piazza Vincenzo Bellini

La variante per il Centro storico al vigente Piano Regolatore Generale di Catania sarà presentata ufficialmente alla città domani, sabato 20 dicembre, dal sindaco Enzo Bianco e dall’assessore all’Urbanistica Salvo Di Salvo, in un forum pubblico in cui verranno illustrate le linee guida del piano ai consiglieri comunali, alle organizzazioni rappresentative degli interessi produttivi e sociali dei cittadini e all’associazionismo di base.
Prima di questa data l’assessore Di Salvo ha provveduto a condurre altri incontri con Confindustria e Apindustria, le organizzazioni sindacali, le associazioni ambientaliste e Italia Nostra, il mondo della cooperazione, il comparto dell’artigianato, del commercio e dell’agricoltura.
Successivamente gli atti e i documenti della variante verranno messi on line per una nuova fase di “ascolto” delle proposte della Città, cui seguirà il provvedimento di adozione della giunta Bianco e la successiva trasmissione al Consiglio Comunale per l’esame definitivo.
Lo strumento di pianificazione urbanistica che si sta definendo, nelle intenzioni dell’amministrazione comunale punta dunque a rigenerare il cuore della vecchia Catania con interventi di ripristino e riqualificazione, compreso il piano del colore, che trasformi le aree di comparto (in cui insistono costruzioni del 1700/800) in zone di vivibilità e sicurezza per i cittadini.

Elemento fondamentale del nuovo strumento urbanistico è, infatti, la prevenzione sismica degli edifici con la rigida previsione che ognuno di essi dovrà avere il libretto con le prescrizioni identificative.
«Il metodo della partecipazione e della condivisione – ha spiegato l’assessore Di Salvo – per la nostra Amministrazione è un elemento essenziale dell’azione di governo. Solo coi suggerimenti e le proposte di chi vive quotidianamente il territorio possiamo realizzare interventi di riqualificazione urbanistica di qualità, cominciando dalla parte che ne definisce l’identità storica, che questa Città aspetta da cinquanta anni. Non possiamo ancora lasciare in condizioni di degrado il centro storico – ha aggiunto Di Salvo – e ora che siamo finalmente nella fase decisiva è indispensabile accelerare il confronto, senza attendere ancora le decisioni sulla nuova legge che la Regione dovrebbe varare».

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