Etna, neve e impianti aperti. Placata (per ora) la bufera tra Funivia dell’Etna e il sindaco Nino Borzì

Etna

Etna (ph Sergio Perez)

Nicolosi – Da qualche tempo sull’Etna c’è bufera e non sono le condizioni meteorologiche a dirlo ma i venti di tramontana che spirano tra il Comune, da un lato, e Funivia dell’Etna e Turistica Mongibello, dall’altro. Un vento gelido che si è alzato minaccioso quest’anno anche se potrebbe affondare le sue radici nel lontano 2011, anno in cui è scaduta la concessione per la gestione degli impianti di risalita a Funivia dell’Etna. Da lì in poi si sono susseguite tutta una serie di questioni riguardanti la proprietà dei terreni, e gli eventuali espropri, e la gestione di questi impianti, costruiti a loro tempo dal Comune e affidati, da sempre si potrebbe dire, a Funivia dell’Etna ma che necessitano di adeguamenti e in qualche caso anche di interventi radicali.
A fare le spese di questa situazione sono i turisti e gli operatori turistici del versante Sud che incrociano le dita, per tutti i fine settimana invernali che Dio manda a Nicolosi, nell’attesa che gli amanti della neve decidano di dormire alle Porte dell’Etna per sciare e godersi la Montagna.

Nelle ultime settimane questo vento ha soffiato più forte ed è andato e tornato a suon di comunicati stampa, determine e conferenze stampa (clicca qui per l’intervista al sindaco Borzì). Ma alla fine un punto è stato segnato: dopo la determina emanata dal Comune gli impianti di risalita del versante Sud Gli impianti di risalita del versante Sud quest’anno verranno aperti.

01 C - Funivia dellEtna 2“La Società Funivia dell’Etna, fatta salva – si legge nella nota – l’ipotesi di legittima opposizione di terzi al sorvolo delle loro aree ovvero all’utilizzo degli impianti ricadenti sulle medesime, senza acquiescenza alcuna presterà ossequio alla determina dirigenziale n. 34/2016 per mera ottemperanza alla sua esecutorietà e pertanto procederà all’espletamento della gestione degli impianti fino al 15.04.2016”.

Se Funivia dell’Etna sembra aver detto un sì pieno all’apertura degli impianti, pur annunciando una conferenza stampa a breve; Turistica Mongibello di Orazio Nicoloso & C non solo non dice sì, ma sottolinea che la determina del Comune non tiene conto del fatto che “questa società è proprietaria della maggior parte delle aree sulle quali insistono le piste da sci e gli impianti di risalita, a suo tempo illegittimamente realizzati dal Comune di Nicolosi, e che la medesima ha già proposto in sede giudiziaria una richiesta risarcitoria per circa 2 milioni di euro. E che a tutt’oggi non è stato notificato alcun provvedimento che consenta all’amministrazione di disporre di tali immobili”. Nella nota si ribadisce inoltre “l’incapacità dell’amministrazione di programmare adeguatamente la propria attività” visto che “ogni anno puntualmente si fa trovare impreparata dall’arrivo della neve quasi che ciò sia un fatto eccezionale e non risponda all’ordinario ciclo delle stagioni”.

Nicolosi innevata (ph Domenico Mazzaglia)

Il botta e risposta non si fa attendere ed è con queste parole che il sindaco Borzì ha risposto alla Turistica Mongibello: «L’Amministrazione comunale ha avuto sempre rispetto per ciò che ha rappresentato e rappresenta la Turistica Mongibello per lo sviluppo turistico del nostro Comune. Ogni anno infatti ha fatto precedere una apposita richiesta prima dell’inizio della stagione sciistica. Richiesta che è stata inoltrata a novembre 2015 (come negli anni precedenti) e che è rimasta, a tutt’oggi, senza risposta. Se non è stata ricevuta ci scusiamo, ma penso – conclude il sindaco che anche quest’anno prevarrà il buon senso nell’interesse di Nicolosi».
Va da sé che gli impianti verranno aperti non appena la neve lo permetterà.

Monica Adorno

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