Il 5 ottobre torna a Radicepura la cena solidale Doniamoci. Fabio Concato ospite della nona edizione, che sosterrà la ricerca sulla fibrosi cistica e le famiglie dei pazienti

Musica, alta cucina e solidarietà tornano a incontrarsi a Giarre. Lunedì 5 ottobre il parco botanico Radicepura ospiterà la nona edizione di Doniamoci – Fundraising Dinner, la serata benefica che sostiene la ricerca sulla fibrosi cistica e le persone che convivono con questa malattia. Ospite dell’edizione 2026 sarà il cantautore Fabio Concato.
L’iniziativa, ideata dall’imprenditore Claudio Miceli, ha raccolto oltre 700mila euro in otto anni. Quest’anno destinerà il proprio sostegno a due progetti: Restart-CFTR, della Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica, e Case LIFC, della Lega Italiana Fibrosi Cistica.
La Fondazione ha inoltre conferito a Doniamoci un riconoscimento nazionale per l’organizzazione, la comunicazione e la capacità di raccolta fondi.
Fabio Concato e oltre 80 professionisti della cucina
La serata unirà spettacolo e gastronomia sotto la direzione artistica di Ruggero Sardo.
Accanto a Fabio Concato salirà sul palco il giovane sassofonista Alfio Russo, vincitore del programma televisivo Dalla strada al palco.
Sul fronte gastronomico, oltre 80 professionisti daranno vita a un percorso che coinvolgerà chef dell’alta ristorazione e maestri pasticcieri.
Lo chef Seby Sorbello coordinerà la squadra degli chef, mentre Peppe Leotta guiderà i pasticcieri della Con.Pa.It. Un impegno che nella precedente edizione ha portato alla preparazione di oltre 24mila portate.
Le cantine del territorio accompagneranno le proposte gastronomiche sotto il coordinamento di AIS Catania, presieduta da Mariagrazia Vinciguerra.
La famiglia Faro metterà nuovamente a disposizione Radicepura. Oltre cento sponsor hanno già aderito all’iniziativa, che per il terzo anno consecutivo gode del patrocinio della Presidenza dell’Assemblea regionale siciliana.
Restart-CFTR, la ricerca per chi non ha ancora terapie mirate
Una parte dei fondi sosterrà Restart-CFTR, un progetto internazionale che punta a sviluppare una possibile strategia terapeutica per alcune mutazioni genetiche responsabili della fibrosi cistica.
In particolare, i ricercatori concentreranno il lavoro sulle cosiddette mutazioni stop, che interrompono prematuramente le istruzioni necessarie alla produzione della proteina CFTR.
Queste alterazioni possono impedire alle cellule di produrre una proteina completa e funzionante. Sebbene i farmaci modulatori abbiano migliorato il trattamento della malattia, non offrono ancora una soluzione per tutti i pazienti.
Restart-CFTR studierà speciali molecole di RNA capaci, secondo l’ipotesi dei ricercatori, di aiutare le cellule a superare il segnale di arresto e completare la produzione della proteina.
Il progetto dovrà affrontare anche un’altra sfida: trasportare questa tecnologia direttamente nelle cellule delle vie respiratorie.
Alla ricerca collaboreranno le Università di Rochester e dell’Alabama, negli Stati Uniti, l’Università di Utrecht, nei Paesi Bassi, e il TIGEM di Pozzuoli.
L’iniziativa rientra nel nuovo piano della Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica, che prevede investimenti complessivi superiori a 3,4 milioni di euro per nove progetti.
Case LIFC, una casa lontano da casa
Il secondo progetto affronta un problema concreto per le persone con fibrosi cistica che devono sottoporsi a un trapianto: la necessità di trasferirsi lontano dalla propria abitazione, spesso per periodi prolungati.
Con Case LIFC, la Lega Italiana Fibrosi Cistica offre sostegno ai pazienti e ai familiari durante il percorso precedente e successivo al trapianto.
Il progetto mette a disposizione alloggi e servizi gratuiti, dalla consulenza all’assistenza nelle diverse fasi del percorso, fino alla ricerca di una sistemazione e all’orientamento delle famiglie.
La distanza dai centri specializzati rappresenta infatti un ulteriore ostacolo per chi affronta un percorso clinico già complesso. Alle difficoltà sanitarie si aggiungono le spese di soggiorno, l’allontanamento dal lavoro e la separazione dagli affetti.
Case LIFC punta ad alleggerire questo carico, soprattutto per le famiglie che devono raggiungere i centri trapianto del Centro-Nord o altre strutture lontane dalla propria residenza.
Doniamoci, oltre 700mila euro raccolti in otto anni
Dalla prima edizione, Doniamoci ha costruito una rete che coinvolge imprese, professionisti della ristorazione, cantine e operatori della comunicazione.
MAS Communication cura l’organizzazione e la comunicazione dell’evento, mentre Letizia Carrara e Grazia Sicali di Battutalibera seguono l’ufficio stampa. Alessio Coco coordina la segreteria organizzativa, Pippo Leone la logistica ed Eclittica Creating Emotions il service e gli allestimenti.
Dal 21 marzo 2025 Doniamoci opera ufficialmente come associazione di volontariato ed ente del Terzo settore. Chi desidera sostenere le sue attività può contribuire anche attraverso il 5 per mille.
La nona edizione di Doniamoci rinnova così il proprio impegno su due fronti complementari: finanziare la ricerca di nuove terapie e offrire un aiuto concreto alle famiglie che affrontano la fibrosi cistica.
