Giornate FAI d’autunno, 15 luoghi da scoprire nel Catanese

Quindici luoghi tra palazzi, ville, musei, siti archeologici e spazi della memoria apriranno le porte sabato 10 e domenica 11 ottobre per le Giornate FAI d’Autunno. L’edizione 2026 porterà i visitatori da Catania ad Acireale, da Riposto a Randazzo fino a Palagonia, attraverso un itinerario che il FAI ha chiamato “Geografie della Bellezza”.

La Delegazione FAI di Catania e i gruppi della provincia hanno organizzato le aperture attorno a sei percorsi: Paesaggio dell’Abitare, della Città, della Cultura, dell’Acqua, dell’Etna e della Memoria. L’obiettivo è raccontare le diverse identità del territorio attraverso luoghi conosciuti e siti che normalmente il pubblico non può visitare.

Le visite chiaramente prevedono un contributo libero a sostegno delle attività del Fondo per l’Ambiente Italiano. Due aperture, invece, riguardano esclusivamente gli iscritti FAI.

A Catania otto luoghi da visitare

Tra le aperture inedite figura Palazzo Lanzerotti, in via Gabriele D’Annunzio 141, con ingresso riservato agli iscritti FAI. Le visite si svolgeranno sabato e domenica dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18, con ultimo ingresso alle 17.30. Il percorso dura circa 30 minuti. Il sito non risulta accessibile alle persone in sedia a rotelle a causa delle barriere architettoniche.

A Villa Vagliasindi, in piazza Cavour 19, visite sabato e domenica dalle 11 alle 13.30 e dalle 15 alle 17. L’ultimo turno del mattino partirà alle 13 e quello pomeridiano alle 16.30. Il FAI prevede, per questo terzo sito inedito, anche visite in inglese, francese e tedesco e segnala il sito come non accessibile in sedia a rotelle.

Il Museo dei Saperi e delle Mirabilia Siciliane, in piazza Università 2, aprirà in entrambe le giornate dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18, con ultimo turno mattutino alle 12.30 e ultimo ingresso alle 17.30. L’apertura rientra nell’Itinerario europeo delle Giornate FAI d’Autunno e nasce dalla collaborazione con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea.

Il tavolo dei relatori alla presentazione delle Giornate Fai d’Autunno

Il Rifugio antiaereo Boggio Lera, in via Vittorio Emanuele II, aprirà sabato e domenica dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18, con ultimo ingresso alle 17.30. La visita dura 30 minuti. Il FAI indica il luogo come parzialmente accessibile, precisando che il rifugio si trova a un livello inferiore rispetto alla strada.

A Villa Zingali Tetto, in via Etnea 742, visite sabato e domenica dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18; domenica ultimo ingresso alle 17.30. Il sito risulta parzialmente accessibile: le persone in sedia a rotelle possono visitare il piano terra e il giardino.

La Pinacoteca Nunzio Sciavarrello, in via San Michele 3, accoglierà il pubblico dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18 in entrambe le giornate, con ultimo ingresso alle 17.30. La visita dura 30 minuti. Il percorso non risulta accessibile in sedia a rotelle per la presenza di barriere architettoniche.

Altra apertura inedita è Villa Romeo delle Torrazze, in viale Regina Margherita 8. Sabato e domenica visite dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18, con ultimo ingresso alle 17.30. Il percorso dura circa 30 minuti. Tra gli elementi da scoprire figurano la vetrata firmata Gregoretti e gli affreschi di Alessandro Abate.

Completa le aperture catanesi l’Antico Lavatoio di Cibali, in via Valdisavoia. Visite dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18 sabato e domenica, con ultimo ingresso alle 17.30. La durata prevista è di 30 minuti. Il FAI indica il luogo come parzialmente accessibile, specificando che manca un accesso per le persone in sedia a rotelle.

Acireale, dalla chiesa di Sant’Antonio a Palazzo Nicolosi

Ad Acireale aprirà la chiesa di Sant’Antonio di Padova, in via Vittorio Emanuele 144. Sabato visite dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 18.30, con ultimo turno mattutino alle 12.30 e ultimo ingresso alle 18. Domenica apertura soltanto dalle 15.30 alle 18.30. Il sito non risulta accessibile in sedia a rotelle.

Palazzo Nicolosi di Villagrande, in corso Umberto I 46, aprirà invece esclusivamente agli iscritti FAI. Sabato e domenica visite dalle 9.30 alle 13 e dalle 15.30 alle 19, con ultimi turni alle 12.30 e alle 18.30. Anche in questo caso il percorso non risulta accessibile alle persone in sedia a rotelle per la presenza di barriere architettoniche.

A Riposto la Canonica degli Archi

A Riposto le Giornate FAI porteranno il pubblico alla Canonica degli Archi, in contrada Archi, lungo la strada provinciale per Riposto.

Le visite si svolgeranno sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 18, con ultimo ingresso alle 17.30. Ogni visita durerà circa 45 minuti.

Sabato alle 10 il FAI proporrà inoltre una visita con interprete della lingua dei segni per le persone sorde. Il percorso, però, non risulta accessibile alle persone in sedia a rotelle a causa delle barriere architettoniche.

Randazzo tra natura e archeologia

A Randazzo sarà possibile visitare il Parco Sciarone, dedicato al paesaggio vulcanico. Sabato e domenica apertura dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 17, con ultimo turno mattutino alle 12.30 e pomeridiano alle 16. Il percorso non risulta accessibile in sedia a rotelle.

Il secondo appuntamento riguarda il Castello Svevo e Museo Archeologico “Paolo Vagliasindi”, in via Castello 1. Sabato e domenica visite dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18; ultimo turno mattutino alle 12.30 e, domenica, ultimo ingresso alle 17.30. Anche questo sito non risulta accessibile alle persone in sedia a rotelle.

Palagonia, dalla Basilica a Santa Febronia

A Palagonia, infine, aprirà la Basilica di San Giovanni, lungo la SP76. Il pubblico potrà visitarla sabato e domenica dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18, con ultimo ingresso alle 17.30. La scheda FAI segnala che il percorso non risulta accessibile in sedia a rotelle.

Stessi orari per il Parco archeologico e geologico Coste di Santa Febronia, in via Archi: dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18, con ultimo ingresso alle 17.30. Anche in questo caso il sito non risulta accessibile alle persone in sedia a rotelle a causa delle barriere architettoniche.

Accessibilità, molti percorsi presentano barriere

Prima di scegliere l’itinerario conviene dunque controllare anche le condizioni di accessibilità. Le stesse schede FAI segnalano che numerosi luoghi proposti nel Catanese non risultano fruibili dalle persone in sedia a rotelle, mentre alcuni consentono soltanto una visita parziale.

A Catania, per esempio, Villa Zingali Tetto permette di raggiungere il piano terra e il giardino, mentre il Rifugio Boggio Lera presenta le difficoltà legate alla collocazione sotto il livello stradale. Per l’Antico Lavatoio manca invece un accesso per le carrozzine.

Il tema assume un rilievo particolare in un’iniziativa che punta ad ampliare la conoscenza e la fruizione del patrimonio culturale. Tra le collaborazioni delle Giornate FAI catanesi figurano, peraltro, anche MARE – Museo Accessibilità Ricerca Esperienza, AFAE – Associazione Famiglie Audiolesi Etnei e Unione Italiana dei Ciechi e Ipovedenti – Sezione territoriale di Catania.

Sei “Geografie della Bellezza” per raccontare il territorio

Le quindici aperture compongono i sei “Paesaggi” scelti dal FAI per raccontare il Catanese: abitare, città, cultura, acqua, Etna e memoria. Il filo conduttore nazionale dell’edizione 2026 guarda al Made in Italy, mentre la delegazione catanese lo declina nel Made in Sicily, attraverso architettura, tradizioni, creatività e saperi del territorio.

«Abbiamo immaginato questi Paesaggi come una mostra diffusa che non ha confini territoriali», spiega Marilisa Yolanda Spironello, capo delegazione FAI di Catania. Un mosaico che, nelle intenzioni degli organizzatori, mette insieme luoghi celebri e patrimoni meno conosciuti per raccontare le diverse identità della provincia etnea.

Le Giornate FAI d’Autunno si svolgeranno sabato 10 e domenica 11 ottobre. Dettagli qui

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