Applausi al Palazzo Platamone per la prima nazionale de «L’Esclusa». Debora Caprioglio protagonista dell’adattamento di Salvatore Carmine Guglielmino, tra patriarcato e libertà femminile

Applausi e una platea gremita per la prima nazionale de «L’Esclusa» di Luigi Pirandello, che ha debuttato al Palazzo Platamone di Catania con Debora Caprioglio, Stefano Masciarelli e Salvatore Carmine Guglielmino, autore dell’adattamento teatrale e regista dello spettacolo.
Nonostante il tempo incerto e una leggera pioggia, il pubblico ha seguito con partecipazione la storia di Marta Ajala, protagonista del primo romanzo di Pirandello, che affronta i temi dell’emarginazione femminile, del pregiudizio e delle convenzioni sociali.
La rappresentazione ha raccolto lunghi applausi, anche per un epilogo che ha sorpreso gli spettatori.
Debora Caprioglio interpreta Marta Ajala

Al centro della vicenda c’è Marta Ajala, una donna che deve confrontarsi con il giudizio di una società dominata dagli uomini, nella quale l’onore familiare e le apparenze contano più della verità.
Debora Caprioglio interpreta una protagonista determinata a ribellarsi alle regole e ai pregiudizi che limitano la libertà femminile.
La sua Marta si contrappone alla rassegnazione della madre, interpretata da Marta Limoli, e alla riservatezza della sorella minore, alla quale dà volto Laura Sfilio.
Il confronto tra i personaggi femminili mette in evidenza le diverse reazioni alle imposizioni sociali e familiari, trasformando il racconto in un percorso psicologico tra tradizione e desiderio di indipendenza.
Stefano Masciarelli e Guglielmino sul palco

Accanto a Debora Caprioglio, Stefano Masciarelli interpreta Gregorio Alvignani, il presunto amante della protagonista.
Salvatore Carmine Guglielmino affronta invece un doppio ruolo, vestendo i panni del padre Francesco Ajala e del marito Rocco Pentagora.
Il regista propone una lettura contemporanea dell’opera, accentuando il conflitto tra la libertà individuale e le regole di una società che affida agli uomini il potere di giudicare e decidere il destino delle donne.
Le musiche originali di Alberto Fidone accompagnano l’atto unico e contribuiscono a sottolineare i momenti più intensi della vicenda.
Il patriarcato e l’emarginazione femminile nell’opera di Pirandello
L’adattamento teatrale esplora alcuni dei temi centrali della produzione pirandelliana: la crisi dell’identità, il peso delle maschere sociali, il ridicolo e la critica alla borghesia.
Particolare attenzione trova la violenza patriarcale, che condiziona la vita della protagonista e ne determina l’esclusione dalla comunità.
Guglielmino valorizza inoltre la forza dei personaggi femminili, mettendo in risalto un aspetto della scrittura di Pirandello che conserva una forte attualità.
La vicenda di Marta diventa così una riflessione sul rapporto tra individuo e società, sulla difficoltà di sottrarsi ai pregiudizi e sul diritto delle donne a scegliere il proprio destino.
Dopo Catania, L’Esclusa parte in tournée
Lo spettacolo rientra nel progetto «I luoghi de L’Esclusa di Pirandello tra analisi, messe in scena, anniversari e celebrazioni», ideato da Salvatore Carmine Guglielmino per l’Associazione Esclarmonde.
L’iniziativa gode del patrocinio del Ministero della Cultura e dell’Assessorato regionale ai Beni culturali e all’Identità siciliana.
Dopo la prima nazionale a Catania, la produzione proseguirà il suo percorso teatrale con tappe ad Agrigento, Palermo e Roma, oltre che in altri teatri italiani.
Un viaggio che riporta sulle scene il primo romanzo di Luigi Pirandello e invita il pubblico a riflettere su temi ancora attuali, dalla discriminazione alla libertà individuale, fino al peso del giudizio sociale.
