L’assessorato regionale all’Agricoltura accoglie la richiesta delle due associazioni. Primo incontro a Palermo nei prossimi giorni per affrontare le difficoltà delle imprese agricole

La Regione Siciliana apre il confronto sulle difficoltà del settore agricolo. L’assessorato regionale all’Agricoltura ha accolto la richiesta di istituire un tavolo tecnico avanzata da Unimpresa Sicilia e UCI – Unione Coltivatori Italiani Sicilia. La prima riunione operativa si terrà a Palermo nei prossimi giorni.
Le due organizzazioni, che rappresentano complessivamente 15 mila partite IVA agricole, chiedono interventi per sostenere le aziende e affrontare le criticità che pesano sulle produzioni e sulla stabilità economica del comparto.
Spadafora e Bongiovanni: «Un primo passo importante»

«Accogliamo con favore la disponibilità mostrata dall’assessore Luca Sammartino e dal dipartimento regionale dell’Agricoltura ad avviare in tempi brevi il confronto», dichiarano Giuseppe Spadafora, presidente di Unimpresa Sicilia, e Antonino Bongiovanni, presidente regionale di UCI Sicilia.
Per i due rappresentanti delle associazioni si tratta di «un primo passo importante per affrontare le criticità che stanno mettendo a rischio le produzioni agricole e la tenuta economica delle imprese».
Unimpresa e UCI Sicilia hanno già illustrato al dipartimento regionale le principali difficoltà del settore. Durante il tavolo tecnico, i partecipanti esamineranno le richieste delle associazioni e valuteranno le possibili misure di intervento.
Le due organizzazioni presenteranno proposte basate sui dati aggregati che hanno elaborato, con l’obiettivo di individuare soluzioni sostenibili e concretamente applicabili.
Interventi immediati e strategie per il futuro
Il confronto con la Regione dovrà affrontare sia le emergenze delle aziende agricole sia le prospettive di sviluppo del comparto.
«L’obiettivo è individuare misure immediate per mitigare le difficoltà delle aziende e avviare un percorso strategico di medio e lungo periodo che restituisca stabilità e prospettive all’agricoltura siciliana», spiegano Spadafora e Bongiovanni.
Le associazioni puntano dunque a definire un percorso che affianchi gli interventi urgenti a misure capaci di rafforzare il settore nel tempo.
Lo scenario: fino a 2,2 miliardi di valore aggiunto a rischio
A sostegno della richiesta, Unimpresa Sicilia e UCI Sicilia hanno elaborato una stima economica utilizzando dati di ISTAT, Banca d’Italia, Assemblea Regionale Siciliana ed Eurostat.
Secondo la loro analisi, una riduzione ipotetica del 20% della produzione agricola potrebbe provocare una perdita di circa 2,2 miliardi di euro di valore aggiunto lungo la filiera, con fino a 32 mila posti di lavoro a rischio.
Le associazioni presentano questi numeri come uno scenario potenziale, non come perdite già registrate. La stima evidenzia le possibili conseguenze di una contrazione della produzione sull’intera filiera agricola e sulle attività economiche collegate.
Il primo tavolo tecnico a Palermo rappresenterà quindi l’occasione per esaminare le richieste delle organizzazioni e individuare le prime risposte alle difficoltà del settore.
