Catania celebra le Madri Costituenti con una mostra

le Madri Costituenti

Ottant’anni dopo il primo voto delle donne e la nascita della Repubblica, Catania rende omaggio alle protagoniste della Costituzione italiana. Sabato 7 novembre 2026, dalle 9 alle 12, il Palazzo di Giustizia ospiterà la conferenza «Dalle madri costituenti alle donne giuriste di oggi» e l’inaugurazione della mostra «Le Madri Costituenti della Repubblica Italiana».

L’iniziativa, che promuovono le sezioni di Catania, Palermo e Siracusa dell’Associazione Donne Giuriste Italia (ADGI), ripercorrerà il contributo delle donne alla costruzione della democrazia italiana e proporrà una riflessione sul loro ruolo nelle professioni giuridiche.

Particolare attenzione andrà alle due protagoniste siciliane dell’Assemblea Costituente: Maria Nicotra Fiorini, di Catania, e Ottavia Penna, di Caltagirone.

Dalle Madri Costituenti alle donne giuriste di oggi

Al centro della mattinata ci sarà la lectio magistralis di Ida Nicotra, ordinaria di Diritto costituzionale e pubblico all’Università di Catania e presidente della Scuola Superiore di Catania.

La conferenza offrirà l’occasione per approfondire il contributo delle donne alla nascita della Costituzione e il percorso che, negli ottant’anni successivi, ha accompagnato l’affermazione della parità di genere.

Apriranno l’incontro i saluti istituzionali di Antonino Porracciolo, presidente della Corte d’Appello di Catania; Mariano Sciacca, presidente del Tribunale; Antonino Guido Di Stefano, presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati; Lucia Tuccitto, presidente nazionale dell’ADGI; Enrico Trantino, sindaco di Catania, e Viviana Lombardo, assessora comunale alle Pari opportunità.

Alessandra Chillari, presidente dell’ADGI di Catania, e Denise Caruso, presidente della Commissione Pari opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Catania, introdurranno i lavori.

Il giornalista Daniele Lo Porto, consigliere regionale dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia, modererà gli interventi.

Maria Nicotra Fiorini e Ottavia Penna, le siciliane della Costituente

La mostra «Le Madri Costituenti della Repubblica Italiana» racconterà la storia delle donne che parteciparono alla stesura della Carta costituzionale.

Tra loro figurano Maria Nicotra Fiorini e Ottavia Penna, due siciliane che contribuirono ai lavori dell’Assemblea Costituente.

«A 80 anni dalla nascita della Repubblica e dal voto alle donne, abbiamo ritenuto fondamentale ricordare le pioniere che contribuirono a porre le basi democratiche del nostro Paese», sottolinea Alessandra Chillari.

La presidente dell’ADGI di Catania richiama il valore dell’impegno comune di donne che provenivano da contesti sociali e politici differenti.

«Donne di ogni estrazione sociale e di diverso credo politico, che conoscevano bene il valore della pace e cosa significasse subire ogni giorno la discriminazione di genere».

Nonostante le differenze, le Costituenti seppero collaborare per affermare nella nuova Carta il principio di uguaglianza.

«Come donne e come giuriste, per noi è fondamentale celebrare il contributo di ciascuna di loro e restituire alla comunità la straordinaria storia di ciascuna di loro, in particolar modo la catanese Maria Nicotra Fiorini e Ottavia Penna di Caltagirone», aggiunge Chillari.

Una mostra sulla storia delle donne nella Repubblica

Prima dell’inaugurazione della mostra interverranno Michael Alexander Calì, direttore ISPIE; Daniela Castiglione, segretaria generale di Working Class Hero OdV, e Luciano Gianluca Calì, giornalista e consigliere nazionale FIAP.

L’esposizione troverà spazio nei locali del Tribunale di Catania a partire dal 7 novembre.

Attraverso il ricordo delle protagoniste della Costituente, l’iniziativa intende valorizzare il contributo femminile alla storia repubblicana e mantenere viva l’attenzione sui principi di uguaglianza e pari opportunità.

Dopo Catania, il Palazzo di Giustizia di Palermo ospiterà la mostra e un nuovo appuntamento dedicato al ruolo delle Madri Costituenti: giovedì 19 novembre convegno e inaugurazione della mostra al Palazzo di Giustizia di Palermo.

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