Iridiana Petrone interpreta il saggio di Gustave Le Bon alla Società di Storia Patria di Catania. Si conclude la rassegna di letture immersive di Rebetiko Produzioni

La lettura immersiva di «Psicologia delle folle» di Gustave Le Bon, interpretata da Iridiana Petrone, ha concluso il 30 ottobre a Catania la rassegna «Libri Invisibili – Reading delle parole dimenticate». L’ultimo appuntamento ha accompagnato il pubblico della Biblioteca Archivio della Società di Storia Patria per la Sicilia Orientale in un percorso tra teatro, letteratura, musica e immagini.
La mini rassegna, che ha preso il via il 26 settembre, rientra nel progetto «Uno. Nessuno. Centomila INVISIBILI», ideato da Rebetiko Produzioni ETS nell’ambito dei Progetti speciali teatro 2026 del Ministero della Cultura.
Iridiana Petrone interpreta il pensiero di Gustave Le Bon

Al centro della serata, il celebre saggio che Gustave Le Bon pubblicò nel 1895, dedicato ai comportamenti collettivi e ai meccanismi psicologici che influenzano le masse.
Nella sua opera, lo studioso francese descrive la folla come una realtà capace di modificare il comportamento individuale. Secondo Le Bon, all’interno di un gruppo le emozioni possono prevalere sulla riflessione personale e spingere gli individui verso azioni che difficilmente compirebbero da soli.
Un’analisi che, pur rispecchiando anche il contesto culturale della sua epoca, continua a offrire spunti di riflessione sul rapporto tra individuo, collettività e condizionamento sociale.
Iridiana Petrone ha dato voce alle pagine del saggio attraverso una lettura interpretativa intensa, accompagnando gli spettatori alla scoperta dei concetti centrali dell’opera.
Dalla musica di Aznavour alla lettura immersiva

La rappresentazione si è aperta con una sequenza scenica nella quale l’attrice si è mossa e ha danzato attorno a un tavolo, tra fogli e interrogativi, sulle note di «La Bohème» di Charles Aznavour.
Il pubblico ha poi raggiunto il salone centrale della biblioteca, dove la lettura ha assunto un ruolo predominante.
La voce e l’interpretazione di Petrone hanno dialogato con i video e le musiche curati da Paolo Toti Guagenti, che ha seguito anche la regia, il coordinamento e l’adattamento del testo.
La combinazione tra parola, movimento e immagini ha dato ritmo alla rappresentazione, rendendo accessibili al pubblico i passaggi più significativi del saggio.
L’attrice ha accompagnato gli spettatori in un percorso di riflessione sui comportamenti delle masse, sulla perdita dell’autonomia individuale e sulla forza delle emozioni collettive.
Al termine della performance, il pubblico ha salutato l’interprete con calorosi applausi.
Da Orwell a Huxley, il percorso di Libri Invisibili
Con «Psicologia delle folle» si è concluso un ciclo di quattro appuntamenti che ha affrontato, attraverso opere letterarie e un saggio, i temi del potere, del controllo sociale e della libertà individuale.
La rassegna, con la direzione artistica di Paolo Toti Guagenti e l’organizzazione di Chiaraluce Fiorito, aveva preso il via il 26 settembre con due opere di George Orwell: «1984» e «La fattoria degli animali», interpretate rispettivamente da Chiaraluce Fiorito e Marta Limoli.
Il terzo appuntamento aveva proposto «Il mondo nuovo» di Aldous Huxley, con la lettura di Maria Rita Sgarlato.
La scelta di concludere con Le Bon ha creato un collegamento tra i temi affrontati nei precedenti incontri e lo studio dei meccanismi psicologici che possono orientare il comportamento delle collettività.
Dalle società immaginate da Orwell e Huxley alle riflessioni di Le Bon, «Libri Invisibili» ha proposto un percorso che invita a interrogarsi sul rapporto tra libertà personale, potere e influenza delle masse.
